Jatevenne Day! 7000 in piazza, poi un aggressione della questura, ma la lotta continua!

September 29th, 2008
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7000 in piazza, poi un aggressione della questura, ma la lotta continua!
 
Ieri circa 7000 persone hanno manifestato per lo jatevenne day, contro la discarica di Chiaiano e in generale per difendere la Campania da un “piano rifiuti” che in realtà è un crimine economico, sociale e ambientale!
Insieme ai comitati venuti da molte parti della Campania (Giugliano, Acerra, Terzigno, Ponticelli…) e a realtà nazionali come i No Dal Molin di Vicenza, sono scesi in piazza migliaia di napoletani e soprattutto di cittadini di Chiaiano e Marano. Un successo che non era scontato, dopo 5 mesi di resistenza, dopo le violenze della polizia a maggio e dopo la propaganda spesa a piene mani (e anche il denaro) da parte del governo Berlusconi. La manifestazione di ieri dimostra che sarà dura per il governo e il commissariato fare la discarica!
Avevamo chiesto al termine della Manifestazione che una delegazione di almeno 50 cittadini entrasse nella cava. Un fatto simbolico ma fondamentale, per significare che quel territorio è di chi lo vive e non può essere espropriato dalla democrazia e militarizzato dagli eserciti. Avevamo anche chiesto che Bertolaso aprisse finalmente un confronto pubblico sulle alternative a megadiscariche e incenerimento, alternative che esistono ma vengono scartate per ragioni di business! Specie dopo la lettera-propaganda inviata oggi a tutti i giornali. Nessuna delle due condizioni è stata accettata.

Perciò, al termine del corteo, dopo un ulteriore trattativa andata male, abbiamo fatto quello che avevamo pubblicamente annunciato. Siamo andati avanti verso la cava! Solo con i nostri corpi o strumenti esclusivamente difensivi dei colpi, come i caschi. Questo avevano deciso infatti i cittadini partecipanti del presidio. Abbiamo vissuto con emozione la compattezza con la quale un corteo di gente comune è avanzato e anche le tante case intorno che su richiesta del corteo hanno acceso le luci per contrastare il buio incipiente. (Così come abbiamo apprezzato i commercianti che oggi hanno raccolto l’apppello alla serrata contro la discarica).
Ma la polizia ha preso a manganellare furiosamente e a caricare. Soltanto a quel punto il corteo si è autodifeso come poteva, perchè mai più permetteremo un 23 maggio e sono nati dei blocchi su via Cupa del Cane (quella delle cariche) e delle strade intorno. Ma quest’aggressione gratuita dimostra quale sia il concetto di democrazia di chi sta occupando incostituzionalmente i nostri territori per fare i suoi affare in nome “dell’emergenza”.
Quei blocchi rappresentano anche un simbolo: se insisteranno a fare quest’assurda discarica riprenderemo a bloccare, pubblicamente e in massa. Così come mercoledì accoglieremo “degnamente” il premier Berlusconi per ricordargli l’assaggio di democrazia che ci ha fatto vedere oggi…!
Dopo le cariche, con una ragazza fermata e diversi feriti, abbiamo capito meglio il senso dell’azione della mattinata di ieri, quando carabinieri con mitra puntati al volto hanno fermato tre attivisti che portavano al corteo le sue coreografie. I ragazzi sono rimasti sequestrati in caserma per due ore. Sequestrati dei pannelli di plexigas su cui erano disegnati degli aleri. Li hanno classificati come “armi improprie”. Ci chiediamo che arma impropria sia un pannello…?
Evidentemente serve solo a pararli, i colpi, ma loro avevano deciso di caricare gente più indifesa possibile. La compattezza e la determinazione del corteo, dei tantissimi cittadini e attivisti venuti dalla Campania e da altre parti d’Italia, ha evitato il peggio.
Invitiamo tutte le realtà ambientaliste a costruire insieme una grande mobilitazione regionale contro chi sta dilaniando la Campania.
 
Napoli, 28 settembre 2008
 
Comitati contro la discarica di Chiaiano e Marano
Rete Campana Salute e Ambiente

Venerdi 3 ottobre, CONFLITTI: giornata di autoformazione e socialità in Terra di Lavoro

September 25th, 2008
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Venerdi 3 ottobre
CONFLITTI
giornata di autoformazione e socialità in Terra di Lavoro
 
ore 17.00
Presso la Seconda Università degli Studi di Napoli
polo scientifico via Vivaldi (retrostante stazione FFSS) Caserta
 
Videoproiezione documentario sulle lotte dei contadini di Singur
“Non cederemo nè ora nè mai”
 
a seguire:
 
“Vite Precarie”
workshop di autoformazione su Precarietà e nuove forme di Produzione

intervengono:
 
Sandro Cobetti (INFOXOA, Roma)
Franky (CHAINWORKERS, Milano)
Elisabetta Della Corte (ricercatrice di sociologia economica Università della Calabria)
Attivisti del Collettivo Operatori Sociali (Napoli)
 
ore 21.00
A Caserta, presso il Laboratorio Sociale Millepiani, in via San Gennaro 4 (località Falciano)
 
FESTA DELLA RETE DAL BASSO
controinformazione, visual, food, drinks and Big Dance Hall Event with:
 
PMK (Pignataro Massive Krew)
MAMA MARJAS
original raggamuffin specialist
 
Tutti gli eventi saranno trasmessi in streaming su www.radiossina.info
 
RETE DAL BASSO
per l’autorganizzazione sociale in Terra di Lavoro

Laboratorio Sociale Millepiani (Caserta)
Centro Sociale Tempo Rosso (Pignataro Maggiore)
Centro Sociale 28 Dicembre (Maddaloni)
Centro Sociale Spartaco (S.Maria C.V.)
Tana Lab
(Aversa)

 

Sabato 27 settembre, JATEVENNE DAY!

September 18th, 2008
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JATEVENNE DAY!
 
Vogliono distruggere il nostro territorio, vogliono avvelenare l’aria, la terra e le falde acquifere, vogliono distruggere le prospettive di sviluppo della zona, vogliono costringerci a cambiare casa, a stare ore ed ore nel traffico, vogliono costringerci ad emigrare, vogliono farci credere che con discariche ed inceneritori si risolve il problema dei rifiuti.
 
FERMIAMOLI!
 
Perchè nessun governo puo’ passare sulla testa dei cittadini.
Perchè la democrazia è partecipazione popolare, autonomia ed indipendenza.
Perchè solo la raccolta differenziata ed il trattamento a freddo risolvono l’emergenza rifiuti.
Perchè noi vogliamo essere padroni a casa nostra e difendere la nostra terra con i denti.
 
Sabato 27 Settembre - ore 16.00
Stazione Metro Chiaiano
JATEVENNE DAY
Manifestazione Nazionale contro la devastazione ambientale
 
Presidio permanente contro la discarica di Chiaiano e Marano
info: www.chiaianodiscarica.it
per adesioni: jatevenneday@chiaianodiscarica.it

Le mani sulla Campania, le mani sulla città!

September 18th, 2008
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LE MANI SULLA CAMPANIA
LE MANI SULLA CITTA’!

 
Con rulli di tamburo ed esibizioni spettacolari le istituzioni dichiarano risolta la cosiddetta ‘Emergenza Rifiuti’.
 
Da buon prestigiatore, Berlusconi ha ripulito la ‘vetrina’ nascondendo i rifiuti nelle periferie napoletane (come Taverna del Re) e nei territori agricoli del beneventano e dell’avellinese.
 
Ma la vera emergenza per l’ambiente, la salute e la democrazia dei cittadini è tutta davanti a noi.
E’ proprio nel piano affaristico che prevede oltre dieci discariche e quattro inceneritori a devastare la nostra regione, con due bombe ecologiche nella città: l’inceneritore a Ponticelli e la discarica a Chiaiano. La paura e lo scandalo dei rifiuti per strada sono utilizzati da 15 anni per farci subire questo autentico assalto al territorio e alla nostra salute.
 
Le ragioni sono nel business!
 
Le discariche di ‘tal quale’ sono considerate ormai superate in Europa, perchè gravemente inquinanti! In Campania, invece, se ne aprono altre per consentire agli speculatori e alla camorra di continuare a fare affari in collusione con le istituzioni locali e nazionali. Grazie ai finanziamenti a pioggia e agli sversamenti tossici. Fatti emersi in molte inchieste giudiziarie, come quella riportata dal settimanale L’espresso.
 
Gli inceneritori sono l’affare più importante! Sono altamente cancerogeni per la diossina e le polveri ultrasottili. Eppure l’Italia è l’unico paese che finanzia chi brucia i rifiuti. Molte decine di milioni di euro all’anno per ogni inceneritore! Questo è il patto che lega il governo all’ANIDA, l’associazione delle aziende che fanno profitti sull’incenerimento, come lo stesso presidente di confindustria Emma Marcegaglia!
 
Per questi motivi la raccolta differenziata nella Provincia di Napoli e Caserta continua ad essere boicottata! Non esiste né un piano industriale, nè obiettivi concreti e modalità trasparenti. Si fanno gli spot in televisione ma i necessari impianti di compostaggio restano al palo! Un pò di raccolta differenziata bisogna ormai farla, ma il minimo indispensabile per farsi propaganda senza intralciare gli ‘affari’ dell’incenerimento…
 
La verità è che il decreto rifiuti del governo disegna per la Campania un futuro da discarica nazionale, sversatoio a basso costo del ciclo industriale italiano!
 
Le alternative invece sono semplici e possibili: riciclo, raccolta differenziata ‘porta a porta’ dappertutto e trattamento ‘meccanico-Biologico’ del residuo! Il successo delle iniziative sulla raccolta differenziata autogestita, come quella al centro storico a luglio (con la partecipazione dei corsisti I.so.la.), dimostrano come ora la città sia pronta a sposare queste soluzioni.
 
Per questo siamo solidali a tutte le comunità che in Campania resistono alla distruzione della propria terra!
Per questo facciamo appello a tutti i cittadini: rilanciamo la mobilitazione, difendiamo la nostra terra, la nostra salute e una reale democrazia decisionale.
  
FERMIAMOLI!
 
Sabato 27 Settembre - ore 16.00
Stazione Metro Chiaiano
JATEVENNE DAY
Manifestazione Nazionale contro la devastazione ambientale
 
RETE CAMPANA SALUTE E AMBIENTE

Sabato 27 settembre, LIVE-SET Rap and Dub Step

September 17th, 2008
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Sabato 27 Settembre
ore 22.00

Live-Set Rap & Dub Step
con:

FUNKY PUSHERTZ
HERMANO LOCO
DJ JEFF

in funzione:
Internet Point Popolare su piattaforma Linux
Info shop CopyRiot
Baretto dei Mille
Free Ganja Area

Laboratorio Sociale MillePiani
[SpA] Spazio Pubblico Autogestito
Ex Caserma Sacchi - Via San Gennaro 4
Caserta [localita’ Falciano]

INFO:
info@laboratoriomillepiani.org
www.laboratoriomillepiani.org
Tel: 0823 327534

Sciopero dei parcheggiatori sammaritani

September 17th, 2008
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OGGI MI ALZO, E SCIOPERO!

Perchè?
Perchè nonostante i lunghi mesi di vertenza sindacale, nonostante le iniziative ripetute, gli appelli alla sensibilizzazione e la segnalazione continua presso le istituzioni preposte e presso la Direzione Aziendale, i Lavoratori della Cooperativa Sociale Parcheggiatori Sammaritani, continuano a vedere sistematicamente traditi i propri contratti, nei fatti e qualcuno vorrebbe ora anche nella forma!
Perchè semplicemente diventa ogni giorno sempre più impossibile tirare avanti, con il prezzo dei generi alimentari in crescita drammatica, con una istruzione pubblica sempre più povera e con l’orizzonte della precarietà che si insinua persino nel vecchio schema del contratto a tempo indeterminato!
Perchè contestiamo il clima di emergenza continua che questo ed altri governi hanno cercato di imporre alle nostre vite, specie in Campania, dapprima con l’ "Emergenza Rifiuti" ora con una nuova "Emergenza Sicurezza", mentre per noi, per le nostre mogli e  per i nostri figli, la vera Emergenza è quella legata al Salario che diminuisce!

Rivendichiamo la pienezza dei nostri diritti! Ci riprenderemo tutto!

- AUMENTO DELL’ORARIO DI LAVORO!
- AUMENTO DEL SALARIO REALE!
- CONTRATTO FULL-TIME PER TUTTI!
- DEMOCRAZIA SUL POSTO DI LAVORO

Venerdi 19 settembre 2008, ore 9.00 - Corteo Sindacale
Piazza Bovio S. Maria Capua Vetere (CE)

PARCHEGGIATORI SAMMARITANI IN LOTTA
FLAICA/CUB

E’ uscito per la “DeriveApprodi” il libro “Vento del Meriggio” a cura di Franco Piperno

September 7th, 2008
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Vi segnaliamo l’uscita del libro "Vento del Meriggio", a cura di Franco Piperno, DeriveApprodi.
 
Contributi di: Adalgiso Amendola, Francesco Caruso, Massimo Ciglio, Elisabetta Della Corte, Franca Maltese, Franco Piperno, Oreste Scalzone, Pietro Sebastianelli.
 
Sarà possibile acquistarlo, oltre che in libreria e sul sito dell’editore anche presso il Laboratorio Sociale Millepiani, a partire dal 18 settembre.
Chi volesse prenotarne una copia, potrà farlo scrivendo una mail a:
La prenotazione in anticipo darà diritto al 20% di sconto sul prezzo di copertina.
 
 
Franco Piperno (a cura di)
Vento del meriggio
Insorgenze meridionali e postmodernità nel Mezzogiorno

pagg. 228
€13
ISBN 88-89969-39-7
 

L’indice
 
- Vento meridiano, a mo’ d’introduzione. Franco Piperno
- Il sud e la paranoia repressiva, ovvero la perpetua emergenza. Adalgiso Amendola 23
- L’altra comunità ovvero la comunità dell’altro. Franca Maltese
- Per vedere occorre prima chiudere gli occhi. Massimo Ciglio
- Paralipomeni alla tragedia meridiana. Elisabetta Della Corte
- Emergenza rifiuti: primum agire. Oreste Scalzone
- Contro l’emergenza rifiuti in Campania: percorsi di democrazia, conflitto e comunità. Francesco Caruso
- ‘A nuttat’ è passat’. Biopoteri e insorgenze cittadine in Campania. Pietro Sebastianelli
- La rivalsa dei luoghi: dieci tesi per la rinascita del Meridione. Elisabetta Della Corte e Franco Piperno
 
Il libro

Negli ultimi anni, dal Sud Italia riaffiora un fenomeno antico: le città rurali diventano soggetti politici capaci di decidere al di fuori e contro l’autorità costituita. Attingendo la propria potenza da comportamenti di massa pubblicamente illegali, si riappropriano dei territori e li sottraggono al controllo dello Stato. Si tratta di una profonda sovversione delle categorie della politica moderna. La rivalsa dei luoghi, lungi dal proporsi come guerra civile, si svolge piuttosto nella forma dell’insurrezione di massa che paralizza l’apparato del dominio statale semplicemente ponendolo in contatto con il corpo dei cittadini attivi. Sono le stesse forme della sovversione che abbiamo visto all’opera nei paesi dell’ex blocco dell’Est. Ma ricordano anche le insurrezioni meridionali dell’Ottocento, quelle «insorgenze di massa banditesche» contro i francesi prima e i piemontesi poi.
Scanzano, Cosenza, Acerra, Serre… nell’immaginario dei giovani meridionali sono nomi che rievocano esperienze comuni di difesa e risarcimento dei luoghi dalle offese e le ferite che la modernizzazione ha inflitto loro.

Franco Piperno (a cura di)
Franco Piperno ha insegnato Fisica presso numerose università italiane e alcune delle più prestigiose università del mondo. Per DeriveApprodi ha pubblicato Lo spettacolo cosmico. Scrivere il cielo: lezioni di astronomia visiva (2007). Meridionalista convinto, è noto per la sua partecipazione alle vicende politiche della sinistra radicale italiana.

un assaggio…
Il «pensiero meridiano»
Dall’introduzione di Franco Piperno

I nove saggi raccolti in questo volume si distendono su una costellazione di luoghi che attraversa buona parte del Mezzogiorno continentale e su un orizzonte temporale decennale – da una parte, sono arbitrari segnatempo che alludono alla ricostruzione, dall’interno, di ciò che è accaduto dell’anima meridionale in quest’ultima decade; dall’altra, costituiscono delle piccole pietre miliari che nominano i «luoghi ameni», quei luoghi dove si sono dati avvenimenti singolari che hanno trovato il loro compimento come sentimenti, concetti, giudizi – penetrati nel senso comune fino al punto d’abitare ormai quegli stessi luoghi.

Da un punto di vista accademico o, meglio, di storia del pensiero politico, gli scritti qui pubblicati sono il risultato di una convergenza imprevedibile tra due traiettorie culturali partite da luoghi geograficamente assai distanti e del tutto autonome l’una dall’altra. Infatti, a far data dagli anni Novanta del secolo appena trascorso, è andato delineandosi, nel Mezzogiorno d’Italia, un «pensiero meridiano» che ha creato le premesse per una vera e propria «esplosione di senso», per dirla con Jurij Lotman. Qui, oltre al rimando bibliografico ai lavori di Alcaro, Cassano, Petrusewicz et al.1, importa sottolineare come il risultato più significativo conseguito da questo sforzo di pensiero sia stato la critica roditrice della tediosa «questione meridionale», ovvero la demolizione spietata della rappresentazione del sud costruita, a partire dalla fine dell’Ottocento, da quella corrente economico-politica che va sotto il nome di «meridionalismo». Si badi: non si è trattato solo di fare i conti con la radice liberal-risorgimentale che ha alimentato il meridionalismo italiano tanto nella sua versione dorsiana-salveminiana quanto in quella marxista-gramsciana – per via dell’inerzia dei processi d’individuazione, i ruderi di questa tradizione, ben rappresentati icasticamente dalla figura del governatore-giornalista della Calabria Agazio Loiero, sparsi anche al di fuori del Mezzogiorno, nella pubblica amministrazione, nelle burocrazie sindacali e di partito, nelle redazioni dei giornali e delle emittenti televisive, continuano a produrre e riprodurre una «opinione pubblica» accidiosa; mentre nell’attività di studio e di ricerca la presenza del meridionalismo è divenuta marginale, se non caricaturale, come è attestato dalle opere di un esemplare epigono, l’accademico napoletano Enrico Cirillo Pugliese.

La posta è stata ben più alta, perché si è puntato a emancipare gli studi sul Mezzogiorno dal privilegio indebito accordato e dalla conseguente egemonia esercitata da quella triste e improbabile scienza che è l’economia politica; e ad aprirli nel verso dell’antropologia e della sociologia comparata, della storia delle idee, delle passioni comuni, dei desideri indotti, della comune apprensione del tempo e della natura, della psico-analisi della vita quotidiana, del senso comune, delle forme di rimozione collettiva. Questo primo, meritorio, lavoro di scavo tra i concetti irriflessi ha consentito l’apparire di uno scenario da esodo, esodo semantico da parole come crescita economica, modernizzazione, progresso – riconosciute nella loro natura di credenze culturali, ideologie superstiziose; feticci, insomma, che legittimano il funesto desiderio d’arricchirsi in fretta piuttosto che tendenze ontologiche dell’umanità in ascesa.

Così, per riassumere con un veloce slogan il lento e profondo maturare del «pensiero meridiano», possiamo dire che il rifiuto sordo e massiccio alla modernizzazione, quella comune percezione ciclica e lenta del tempo, considerata alla stregua di un cancro da estirpare per la salvezza della nazione intera, si è svelato come un immenso magazzino di sentimenti, relazioni, concetti dal quale attingere a piene mani perché il Meridione rientri in se stesso, assuma consapevolezza della propria autonomia etica e civile.

Sabato 13 settembre, Dj and Live Set soul, breakbeat, funk

September 6th, 2008
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Sabato 13 Settembre
ore 22.00

Live/Dj Set
con:

VIA VICO SOUND live set [elettroacustica, soul, club]
GROOVHERTZ dj set [breakbeat, funk]

Ingresso a Sottoscrizione

in funzione:
Internet Point Popolare su piattaforma Linux
Info shop CopyRiot
Baretto dei Mille
Free Ganja Area
Streaming RADIOSSINA

Laboratorio Sociale MillePiani
[SpA] Spazio Pubblico Autogestito
Ex Caserma Sacchi - Via San Gennaro 4
Caserta [localita’ Falciano]

INFO:
info@laboratoriomillepiani.org
www.laboratoriomillepiani.org
www.radiossina.info
Tel: 0823 327534

Appello per il “Jatevenne Day!” di Chiaiano del 27 settembre

August 9th, 2008
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DALLA SELVA DI CHIAIANO PER RESISTERE UN MINUTO IN PIU’
 
Da quattro mesi la nostra comunità si sta mobilitando contro l’ennesimo scempio ambientale nella nostra regione, l’ipotesi del governo di costruire una mega discarica da 700 mila tonnellate di rifiuti nella Selva di Chiaiano, all’interno del Parco delle Colline.
Una battaglia non solo contro la costruzione della discarica a Chiaiano, ma contro l’intero piano rifiuti voluto dal governo a dagli amministratori locali, incentrato su discariche ed inceneritori.
Un piano, che dopo 14 anni di malgoverno, tende ad affermare gli interessi dei poteri forti sulla pelle di intere comunita’.
In questi mesi abbiamo avuto l’occasione di conoscere nelle lotte le altre comunità della Campania che resistono alla devatsazione ambientale, e tutte le comunità che nel nostro paese difendono i beni comuni ed il diritto al dissenso.
 
La manifestazione nazionale del 1 giugno, ha visto accorrere a Chiaiano e Marano, in virtù del mutuo soccorso, migliaia di cittadini ed attivisti dei comitati. Comunità con le quali abbiamo avuto modo di conoscerci e contaminarci, comprendere le ragioni delle lotte in difesa dei beni comuni e comprendere come in questo paese oggi e’ in atto un emergenza democratica senza precedenti.
 
La battaglia di Chiaiano e Marano, ha assunto un valore simbolico importante nello scontro tra le comunita’ resistenti e gli interessi dei poteri forti.
Da un lato la determinazione di chi ha preso tra le mani il destino dei propri territorio, ha delegittimato le istituzioni del malgoverno, e ne ha costruite delle altre , attraverso i presidi, le assemblee, e la difesa del potere decisionale sulle scelte del territorio.
Dall’altro i poteri forti, intenti ad applicare la ricetta della difesa dei propri interessi davanti allo shock che le comunità della Campania hanno subito con la cronica crisi dei rifiuti.
Gli interessi degli inceneritoristi legati a Confindustria, come Fibe, il gruppo Impregilo, e A2A, gli interessi di chi come l’attuale governo deve entrare nella spartizione degli affari speculativi della nostra regione fino ad ora gestiti dal centro sinistra.
Gli interessi di pochi , contro la vita di tutti.
 
Esattamente come avviene a Vicenza o in Val di Susa , in cui altri interessi, quelli della CMC , della Lega Coop, del governo americano, vengono difesi contro l’interesse delle comunità.
 
La nostra resistenza al governo, ha visto mettere in campo da quest’ultimo il massimo della forza possibile. Delle vere e proprie leggi speciali, attraverso il decreto 90, che regolarizzano quello che fino a ieri era il meccanismo di smaltimento illegale dei rifiuti, consentendo lo sversamento in discarica di ogni tipo di rifiuto. Allo stesso modo, le leggi speciali, colpiscono i comitati, gli attivisti, le comunita’ che resistono attraverso un riordino delle normativa vigenti sui blocchi stradali, e con l’individuazione della figura dei "promotori" che vengono messi in galera fino a 5 anni di carcere.
Accanto a questo, l’utilizzo dell’esercito, che nel mese di luglio ha militarizzato completamente l’area delle cave di Chiaiano e Marano, truppe di ritorno dall’Afghanistan che vengono mandate contro i cittadini con l’utilizzo di strumenti di guerra, come i rilevatori termici ed armati di tutto punto.
Una dichiarazione di guerra.
Quello che noi abbiamo definito un’esercito invasore, mandato dal governo per dichiarare guerra alle nostre comunità, e con noi alla difesa della salute, dell’ambiente, del bene comune.
 
Per questo motivo siamo davanti ad una vera e priopria emergenza democratica, che vede le comunità resistenti scontrarsi a viso aperto contro il governo armato.
 
Una situazione nuova che deriva da una già latente emergenza democratica che dura da oltre 14 anni nella nostra regione, dove nel nome dell’emergenza e della difesa degli interessi dei poteri forti le comunità sono state estromesse dalla decisione sul futuro dei territorio, andando a costruire uno scenario di spartenze, affari e complicità sulla nostra pelle.
 
Dopo aver accettato il confronto tecnico con il governo, ci siamo trovati militarizzati, blindati, epropriati della nostra terra.
Per questo abbiamo deciso di generalizzare la nostra lotta, colpendo in diversi punti della metropoli, attuando dei blocchi metropolitani, sulle tangenziali, sulle autostrade, nelle vie del centro, violando le zone rosse ogni qual volta Berlusconi veniva a fare passerella in città.
E davanti a tutto questo nulla è stato avviato rispetto alle sole vie per uscire dall’emergenza, come la raccolta differenziata "porta a porta" e gli impianti di trattamento a freddo al posto degli inceneritori.
 
Siamo convinti che ciò che sta accadendo in Campania è una laboratorio di sperimentazione per l’esercizio di sovranità in difesa degli interessi dei poteri forti, e di repressione verso tutte le forme di espressione del diritto al dissenso. Una sperimentazione che potrà essere ben presto riproposta contro i Dal Molin e contro i No Tav che proprio nei prossimi mesi affronteranno, come noi, una fase decisiva dello scontro con il governo. Davanti alla militarizzazione ed all’esproprio delle nostre terre, facciamo nuovamente appello al mutuo soccorso, a tutti coloro che in questo paese hanno gridato "Siamo tutti Chiaiano", che hanno dato la loro solidarieta’ attiva alla nostra lotta, cosi’ come noi abbiamo fatto contro i trafori di morte e le basi di guerra, perchè la difesa dei beni comuni e del diritto al dissenso è un punto fondamentale della democrazia in questo paese.
Nel mese di settembre dopo i lavori di bonifica dell’area, il governo vorrà cominciare i lavori di costruzione della mega discarica, e noi saremo li’ ad impedirglielo.
 
Per questo abbiamo deciso di convocare una manifestazione nazionale nel mese di settembre a Chiaiano e Marano. Abbiamo detto in questi mesi che resisteremo un minuto in più di loro.
 
A Berlusconi e Bassolino l’abbiamo dimostrato ogni qualvolta hanno aperto bocca su Chiaiano e Marano. Ora vogliamo dimostrarlo a tutto il paese, insieme a tutti quelli che nei prossimi mesi condurranno importanti battaglie come la nostra.
 
SABATO 27 SETTEMBRE 2008
JATEVENNE DAY
 
Presidio permanente contro la discarica di Chiaiano e Marano
info: www.chiaianodiscarica.it

RECLAIM FEST: Appello dei centri sociali della provincia di Caserta alle soggettività precarie

July 10th, 2008
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PRECARI NATI…

Siamo la generazione nata precaria, costretta a vivere in equilibrio instabile tra lavoro e non lavoro, tra studio e passioni, tra passioni e bisogni. La nostra cooperazione, il nostro cooperare, comunicare, interagire, sognare, manda avanti questo mondo, crea la ricchezza dei pochi che se la spartiscono e che a noi lasciano poco, a volte le briciole.
 
Ogni aspetto della nostra vita è inglobato, direttamente o indirettamente, nel processo di produzione di ricchezza: quando lavoriamo, quando studiamo, quando guardiamo la tv, quando navighiamo in internet, quando parliamo al telefono, quando ci spostiamo. Ma questa ricchezza prodotta non ci appartiene. A noi resta la precarietà dell’esistenza, alla continua ricerca di un reddito per poter soddisfare i nostri bisogni, le nostre aspirazioni, costretti il più delle volte ad accettare lavori massacranti con contratti a termine per pochi spiccioli.
 
Lavoriamo nei call center, lavoriamo di sera nei locali per arrotondare lo stipendio (30 euro per 8/10 ore di lavoro!), siamo studenti precari che sborsano centinaia di euro per una stanza, per raggiungere l’università, per navigare in rete. Tempi di vita e tempo di lavoro non si distinguono più… la nostra vita è messa a lavoro, produce ricchezza, ma non è retribuita!
 
TUTTO INTORNO A TE…
 
Tutto intorno a noi… le città, i territori, stanno cambiando. Intorno a noi sorgono sempre nuovi centri commerciali… Hanno abbandonato da tempo quell’aria di contenitori anonimi dove si vendono merci a buon mercato. Sono diventati cattedrali del consumo dove si passa il pomeriggio facendo zapping tra i negozi in cerca dell’oggetto che appaghi il desiderio, il luogo dove girovagare senza meta a caccia di un acquisto, di uno stimolo o, come dicono gli studiosi di marketing, di un’identità. Questi luoghi ormai organizzano la nostra socialità, il nostro bisogno di incontrarci, di vivere, in funzione del consumo. Questi luoghi hanno ormai sostituito le piazze, gli spazi pubblici.
 
Reclamiamo luoghi e spazi pubblici dove gli incontri non hanno prezzo e dove il divertimento non si compra: la festa si auto-organizza! Reclamiamo più verde e meno traffico nelle strade, trasporti gratis, cinema e cultura a prezzi accessibili!
 
SPAZI PUBBLICI AUTOGESTITI…
 
La sinistra è scomparsa dal Parlamento.
Noi non vogliamo ricostruire la Sinistra!
Noi vogliamo riprenderci la vita, auto-gestire il nostro tempo e i nostri spazi… Noi vogliamo città a misura d’uomo e democrazia dal basso, che significa partecipazione alle decisioni che riguardano il territorio.
 
Noi partiamo dal territorio, dalle lotte cittadine, dalle resistenze contro le discariche, dal desiderio di spazi pubblici (come il Macrico!), dalla necessità di un reddito di cittadinanza che ci garantisca la possibilità di vivere anche quando non lavoriamo.
E’ un buon punto di partenza per trasformare il mondo!
 
Centro Sociale Spartaco (Santa Maria Capua Vetere)
Centro Sociale Tempo Rosso (Pignataro Maggiore)
Tana Lab (Aversa)