March, 2009

Giovedì 2 aprile, incontro seminariale sul tema della crisi economica

March 25th, 2009 March 25th, 2009
Posted in Lab.MillePiani
Comments Off

Giovedi 2 aprile
ore 20.00
 
Il Laboratorio Sociale Millepiani presenta:
 
Soggetti della crisi:
Costruire soggettività politica nella notte del neoliberismo

 
E’ questo il primo di un ciclo di incontri sul tema della crisi economica, organizzato dal Laboratorio Sociale Millepiani.
Un ciclo di incontri pensato per approfondire il tema della "crisi" del capitalismo a partire dalla necessità di aggiornare il nostro lessico politico, la nostra "cassetta degli attrezzi", per attraversare con nuove lotte, nuovi contro-discorsi, nuove produzioni di soggettività alternativa, quella che si rivela come una vera e propria crisi strutturale di sistema. Partiamo infatti dalla consapevolezza che la crisi in atto rappresenta sì la fine del ciclo neoliberista del bio-capitalismo, ma che gli esiti e le prospettive di uscita da questa crisi non sono affatto scontati: nessuna apertura rivoluzionaria del quadro storico è infatti pensabile senza porsi il problema politico e teorico dell’emergenza di una soggettività capace di aggredire il terreno della crisi a favore di scenari imprevisti di trasformazione.
 
Il primo incontro sarà dedicato al tema della crisi economica in rapporto all’esaurirsi delle forme politiche della modernità  - alla crisi della democrazia neoliberale - e alle linee di fuga che si aprono per pensare e praticare nuove forme di democrazia radicale.
Il problema della costruzione di una soggettività (bio)politica è infatti un terreno di analisi imprescindibile per tutte le correnti del pensiero critico che oggi si pongono il problema della trasformazione delle forme di vita nella società della crisi del bio-capitalismo.
 
La relazione introduttiva sarà tenuta da Adalgiso Amendola, docente di Filosofia del Diritto presso l’Università di Salerno.
A seguire il dibattito sarà aperto a diversi contributi e interventi.
 
 
Laboratorio Sociale MillePiani
[SpA] Spazio Pubblico Autogestito
Ex Caserma Sacchi - Via San Gennaro 4
Caserta [localita’ Falciano]
 

Giovedi 26 marzo, presidio a Caserta per il diritto alla casa

March 25th, 2009 March 25th, 2009
Posted in Caserta in movimento
Comments Off

LA CASA E’ UN DIRITTO

NOI LA CRISI NON LA PAGHIAMO

 

Nonostante il consiglio comunale abbia approvato lo scorso 30 ottobre 2008 una delibera che prevede lo stanziamento di fondi regionali da destinare all’acquisto e alla riqualificazione di P.co Primavera, continuano a piovere gli sfratti esecutivi ai danni di 32 nuclei familiari che ormai da diversi anni lottano per veder riconosciuto il proprio diritto all’abitare.

 

Al di là delle semplici dichiarazioni di intenti, l’amministrazione comunale non ha ancora fatto  alcun passo concreto in direzione di una risoluzione positiva della vertenza: 32 nuclei familiari sono ancora sotto sfratto e rischiano di finire in mezzo ad una strada!

 

Nel 2008 la Regione Campania ha stanziato ben 7 milioni di euro da destinare all’emergenza abitativa di p.co Primavera: nonostante la disponibilità economica, la situazione degli inquilini è ancora precaria, costretti e vivere nella perenne paura di perdere il proprio tetto!

 

Grazie alla lotta e ai presidi anti-sfratto degli inquilini, fino ad ora è stato evitato l’irreparabile! Ma ad Aprile gli sfratti riprenderanno! Ed è per questo che riteniamo necessario che il Comune si impegni a risolvere in tempi certi una situazione d’emergenza che ormai si protrae da più di un anno!

 

Tutto questo mentre incombe una crisi economica che minaccia seriamente la possibilità da parte dei cittadini di veder garantito il proprio diritto all’abitare, visto i costi esorbitanti necessari per affittare una casa.

 

Per questi motivi, giovedì 26 marzo alle ore 15.30 saremo sotto i porticati del Comune di Caserta per ribadire:

 

1)      la necessità che il Comune acceleri le procedure di acquisto di P.co Primavera;

2)      che nell’eventualità si verifichi l’impossibilità ad acquistare (vista la cifra esorbitante richiesta dalla proprietà) si proceda alla requisizione per motivi di emergenza abitativa in attesa di trovare una soluzione alternativa a p.co Primavera;

3)      la necessità di lanciare una campagna generale con azioni di contrasto alla speculazione della rendita immobiliare per difendere il diritto all’abitare dalle ripercussioni che la crisi economica avrà sulle vite e sui redditi dei cittadini e dei lavoratori!

 

Reddito di cittadinanza e casa per tutti/e

 

 

COMITATO INQUILINI PARCO PRIMAVERA

LABORATORIO SOCIALE MILLEPIANI

CENTRO SOCIALE SPARTACO

CENTRO SOCIALE TEMPO ROSSO

CENTRO SOCIALE 28 DICEMBRE

 

25 e 26 marzo, mobilitazione regionale contro l’entrata in funzione dell’inceneratore di Acerra

March 20th, 2009 March 20th, 2009
Posted in Movimenti
Comments Off

LE NOSTRE IDEE E LA NOSTRA SALUTE CONTINUANO A NON AVERE PREZZO!!!

OGGI COME IL 29 AGOSTO 2004 DICIAMO NO ALL’INCENERITORE!!!

 

Il 26 marzo Berlusconi inaugurerà la prima linea dell’inceneritore di Acerra. La macchina organizzativa è avviata e la sola vera preoccupazione è quella della buona riuscita dell’evento sotto il profilo mediatico. Si vogliono addirittura esporre reperti archeologici provenienti dalla collezione Spinelli, custoditi negli sgabuzzini del Museo Nazionale di Napoli, invano richiesti da anni dalle associazioni e dalle istituzioni cittadine. Nulla importa che a lavorare in quel cantiere, presidiato dall’esercito, ci sia ancora una società sotto processo per truffa aggravata ai danni dello Stato e frode in pubbliche forniture che ha trasformato la Campania, a spese dei cittadini, in una vera e propria discarica a cielo aperto.

 

Intanto l’impianto, definito nel 1999 “a tecnologia non particolarmente innovativa”,  ha già digerito nei giorni scorsi i primi carichi di “monnezza tal quale” (senza alcuna selezione o tritovagliatura come dimostrano i filmati presenti su Internet chissà perchè oscurati in queste ore) nonostante la commissione ministeriale incaricata dell’aggiornamento della compatibilità ambientale avesse nel 2005 subordinato il proprio parere favorevole a ben 27 prescrizioni tra cui quella, ritenuta fondamentale, della combustione del solo CDR che in Campania non è mai stato prodotto.

 

La verità è che in quel catorcio, che nessuno voleva, i cui lavori sono ripresi solo grazie all’ennesima deroga alle normative nazionali ed europee operata attraverso la decretazione di urgenza e la militarizzazione dei siti e che ci ha di fatto catapultati in uno stato di polizia, bruceranno a nostre spese di tutto e di più, e ciò con la colpevole compiacenza di quella informazione nella quasi totalità asservita agli interessi delle grandi lobby inceneritoriste.

Quali le garanzie per la nostra salute in questo territorio che, secondo uno studio voluto dallo stesso Bertolaso, presenta il più elevato tasso di mortalità per cancro e malformazioni genetiche? Che fine ha fatto la bonifica? Dove saranno smaltite le ceneri e gli altri scarti dell’impianto?

 

Alla vigilia dell’accensione, tutte le nostre ragioni sono ancora in piedi, le nostre semplici domande continuano a non trovare risposte, aumentano le nostre legittime preoccupazioni per il futuro nostro e dei nostri figli.

E’ forse sufficiente a tranquillizzarci l’Osservatorio voluto da Berlusconi e Bertolaso? Un gruppo, cioè, di tecnici individuati senza alcuna procedura trasparente e partecipativa e pagati da chi deve essere controllato? O forse è sufficiente a tranquillizzarci l’idea che saranno esposti e resi pubblici i dati delle emissioni? Sono queste le loro garanzie? È questo che tranquillizza coloro che in questi giorni, in cambio della salute dei cittadini, scoprono all’improvviso “l’acqua calda” del teleriscaldamento che non potrà mai essere realizzato, o che sperano in possibili riduzioni di tasse e in bollette meno care?

 

Anche i cittadini di Colleferro erano stati rassicurati sull’inceneritore con tante belle parole e con un display in piazza. A distanza di anni, però, la magistratura ha scoperto che i dati erano truccati ed ha sequestrato l’impianto, così come sono stati sequestrati gli inceneritori di Pietrasanta e Vercelli, il gassificatore di Malagrotta e l’inceneritore di Brindisi a riprova che il controllo delle emissioni degli inceneritori è un bluff: quando viene fatto viene aggirato! In ogni caso, anche laddove vengono rispettati i parametri di legge gli inceneritori continuano a sputare velenose particelle cancerogene.

 

Finora sono stati spesi oltre 3 miliardi di euro per la cosiddetta emergenza rifiuti; centinaia e centinaia di milioni di euro solo per l’inceneritore di Acerra. Quanto costerà ancora alla collettività questa gestione dei rifiuti? E’ vergognoso che in questo momento di crisi, mentre migliaia di lavoratori della Fiat, dell’indotto e di tante altre aziende rischiano il licenziamento, mentre si riducono servizi essenziali e spese sanitarie, mentre aumenta la precarietà del lavoro, mentre si nega un reddito a fasce sempre più numerose della popolazione che rischiano la povertà, si continuano a regalare soldi alle imprese per la costruzione di altri inceneritori in Campania.

 

Noi non abbiamo cambiato idea! Non c’è pacchetto compensativo che tenga! E non sarà qualche posto di lavoro o la promessa di qualche beneficio economico a farci cambiare idea. Eravamo e siamo contro l’impianto di Acerra e continuiamo a chiedere che non venga attivato né il 26 marzo né mai e laddove dovessero imporcelo continueremo la nostra lotta per farlo chiudere. Continueremo a chiedere la messa fuori legge dell’incenerimento, conveniente solo per le grandi aziende che ricevono miliardi di euro tolti dalle nostre tasche attraverso la bolletta elettrica e sottratti alle vere fonti energetiche rinnovabili.  Continueremo a pretendere una diversa politica sui rifiuti fondata su riduzione, riuso, raccolta differenziata e riciclaggio, per “Rifiuti Zero” che è ormai una realtà concreta in tanti paesi del mondo come hanno dimostrato i tanti amministratori e i tecnici stranieri che si sono incontrati a Napoli dal 18 al 21 febbraio scorso in occasione del V Dialogo Internazionale di ZWIA (Zero Waste International Allianz) e che insieme alle comunità in movimento hanno chiesto al Prefetto di incontrare pubblicamente i tecnici del Commissariato Straordinario per proporre una soluzione alla vergognosa emergenza rifiuti in Campania senza inceneritori e mega discariche.

 

Perché si sottraggono a tale confronto? Temono forse di svelare l’affare?

 

Non consentiremo che la città assista in silenzio alla farsa che Berlusconi vuole mettere in scena per nascondere la truffa rappresentata dall’inceneritore di Acerra,  un vero e proprio monumento alla violazione dei diritti fondamentali e, come abbiamo anticipato al Commissario Prefettizio del Comune di Acerra, non permetteremo di mortificare la battaglia di una intera comunità che, in tempi non sospetti, ha avanzato critiche e dubbi che oggi trovano conferma negli atti della magistratura e che ha denunciato in tutte le sedi i costi sociali di quanto stava avvenendo in Campania.

 

E’ per questo che facciamo appello agli studenti, ai disoccupati, ai lavoratori, agli agricoltori, ai commercianti, alle associazioni, alle autorità civili e religiose, alle forze politiche e sindacali, alla libera informazione, alle donne e agli uomini liberi, perché insieme con noi facciano sentire la loro voce nei prossimi giorni ed il 25 e il 26 prossimo quando saremo ancora in piazza, con le nostre ragioni e le nostre domande, per svelare l’imbroglio dell’inceneritore e smantellare le bugie che si apprestano a raccontare.

 

Non è il momento della svendita nè della rassegnazione.

 

Oggi più che mai è necessario un piano Rifiuti Zero per la Campania senza discariche di tal quale ed inceneritori.

 

 

Mercoledì 25 Marzo ore 16.30

Corteo regionale ad Acerra con concentramento a Piazza Duomo

 

Giovedi 26 Marzo ore 10.00

Presidio ad Acerra con concentramento a Piazza Castello

 

 

MOVIMENTO CAMPANO PER I RIFIUTI ZERO

 

 

Giovedi 26 marzo, proiezione del documentario “NaziRock”

March 19th, 2009 March 19th, 2009
Posted in Arti & Visioni
Comments Off

Giovedi 26 Marzo
ore 20.00
 
proiezione gratuita del film documetario di Claudio Lazzaro:
 
NAZIROCK come sdoganare la svastica e i saluti romani
 
Un viaggio nell’estrema destra italiana, attraverso i suoi rituali, la sua musica, gli slogan e i personaggi.
 
 
in funzione baretto autogestito
 
 

Laboratorio Sociale MillePiani
[SpA] Spazio Pubblico Autogestito
Ex Caserma Sacchi - Via San Gennaro 4
Caserta [localita’ Falciano]
 

Sabato 21 marzo, LIVE SET ELECTRO e DJ SET DUB STEP

March 18th, 2009 March 18th, 2009
Posted in MillePiani Live
Comments Off

[visualizza locandina]

Sabato 21 Marzo
ore 22.00
 
LIVE SET SYNTH BASS ELECTRO con:
 
 
a seguire:
 
DJ SET DUBSTEP con:
 
 
 
Ingresso a Sottoscrizione minima
 
 
in funzione:
Internet Point Popolare su piattaforma Linux
Info shop CopyRiot
Baretto dei Mille
Free Ganja Area
Streaming RADIOSSINA
 
 
Laboratorio Sociale MillePiani
[SpA] Spazio Pubblico Autogestito
Ex Caserma Sacchi - Via San Gennaro 4
Caserta [localita’ Falciano]
 

Sabato 14 marzo, Caserta Reggae Fest

March 2nd, 2009 March 2nd, 2009
Posted in Varie
Comments Off

[visualizza manifesto]

14 Marzo 2009
CASERTA REGGAE FEST
Prima kermesse della Terra di Lavoro in levare
 
Semplice e diretto gia dal nome, è tutto pronto per l’evento che è primo nel suo genere in provincia di Caserta. Infatti dall’unione di varie realtà che da anni promuovono musica reggae nella nostra provincia nasce l’idea per il Caserta Reggae Fest primo giorno di incontro e confronto tra quanti suonano e selezionano reggae qua in Terra di Lavoro!

E’ gia da qualche anno che aumentano gruppi, djs e cantanti reggae nella nostra zona, e questo è stato il motivo che ha spinto alcuni di loro a lanciare l’appello per questa giornata. La data è il 14 marzo, il luogo è il centro sociale Tempo Rosso, casa della prima ora per il reggae a Caserta, e sul palco e nei cortili dello spazio sociale, dalle 19 si alterneranno cantanti, band, e selecters (ovvero dj). Si parte infatti nel tardo pomeriggio con l’apertura del mercatino con annesso aperitivo accompagnato dalle selezioni di Uncleman (ghetto campania), Gomez e Urban selecta che cominceranno a selezionare le radici del reggae dal rock steady allo ska al roots. La serata proseguirà con la esibizione di altri selecter e sound system tra cui i piccolissimi (soli 14 anni) e pignataresi Bam Bam Reggae e Masturreggae, Franky Bou e il veterano Jibbo da anni nella scena napoletana ora caiatino d’adozione!

Grossa rappresentanza anche per quanto riguarda band e cantanti. Presenti i suessolani Dub All Sence, autori di un dub profondo ed ipnotico e in attesa di lanciare il debut album prodotto dall’etichetta del torinese Madasky.

I padroni di casa PMK Riddim fungeranno da band oltre che per i soliti Miase e Pincias, ben noti al popolo reggae in tutta Italia per la furia delle loro performances, anche per altri due cantanti pignataresi Bigga Head (soli 14 anni) e Mista PS (17 anni) che sono la nuova scuola del reggae casertano, ma soprattutto pignatarese, dato che il piccolo centro sforna talenti e progetti a profusione. Inoltre sui microfoni ci saranno Skinnyman e Dago entrambe singer di un altro importante progetto casertano, e cioè Ghetto Campania e da poco autori di un vinile in 7 pollici autoprodotto!
Largo spazio anche per etichette e shop indipendenti come l’infoshop Gravitz che vive all’interno del csoa Tempo Rosso e Copyriot del Laboratorio Millepiani di Caserta, o come le etichette Ghetto Campania e Murdhouse prod.

Ricordiamo inoltre che la serata finanzierà il progetto di un produzione musicale collettiva tutta made in Caserta. Ulteriori adesioni o ospiti verranno annunciati in questi giorni, intanto gli organizzatori invitano tutti a partecipare a questa giornata di unità e confronto!
 
Sabato 14 Marzo
CASERTA REGGAE FEST dalle ore 19.00 fino a notte fonda
 
LIVE SET:

DUB ALL SENSE
PMK RIDDIM BAND
 
 
VOICES:

SKINNYMAN
DAGO
BIGGAHEAD
MISTAH PS
PINCIAS
MIASE
 
 
DJ SET:

UNCLEMAN
URBANSELECTA
MR GOMEZ
JIBBO
MASTURREGGAE
BAM BAM
FRANKY BOU
 
 
CASERTA REGGAE FEST
United we stand – Divided we fall
 
 
csoa Tempo Rosso
via Carlo Giuliani
Pignataro Maggiore (CE)
 
 
Info e contatti:
murdhouse@gmail.com
copyriotcaserta@flippati.org

 

Sabato 7 marzo, Buon Compleanno Radiossina

March 2nd, 2009 March 2nd, 2009
Posted in Lab.MillePiani
Comments Off

[visualizza manifesto]

Sabato 7 Marzo
al Laboratorio Millepiani di Caserta
 
BUON COMPLEANNO RADIOSSINA
serata di finanziamento per il progetto della radio della città di sotto in occasione del primo anniversario della sua nascita
 
 
ore 17.00
Aperitivo con: ALL STARS RADIOSSINA
(musica e controinformazione)
 
0RE 22.00
DJ SET con:
 
MR GOMEZ [Ska - from Rudy e Crudy]
UNCLEMAN [Roots, Reggae - from Ghetto Campania]
.GRUVEZ. [Big Beat, Funky - Born in Via Vico Sound]
MARIO ZWEINER [Electro]
DJ FROM CHERNOBYL [Electro]
 
 
Sostieni le radio libere!
 
 
Ascoltaci su www.radiossina.info
 
 
RADIOSSINA
voci e suoni dalla città di sotto
 
 
Laboratorio Sociale MillePiani
[SpA] Spazio Pubblico Autogestito
Ex Caserma Sacchi - Via San Gennaro 4
Caserta [localita’ Falciano]

 

Sabato 7 marzo, manifestazione per la chiusura della discarica di Chiaiano e Marano

March 2nd, 2009 March 2nd, 2009
Posted in Movimenti
Comments Off

Appello alla mobilitazione per la chiusura della discarica di Chiaiano e Marano e per un Piano rifiuti alternativo al disastro delle megadiscariche e degli inceneritori

La mobilitazione delle comunità resistenti di Chiaiano e Marano è stato uno degli esempi di nuova democrazia e partecipazione nel nostro paese. In questi mesi abbiamo intrecciato le nostre lotte con quello del resto delle comunità e delle reti in lotta in difesa della salute e dell’ambiente in Campania, e nell’ambito del mutuo soccorso con le altre comunità in lotta in difesa dei beni comuni.

Dopo 11 mesi di mobilitazione e di lotta serrata con il governo Berlusconi e Bertolaso, il governo ha aperto il primo lotto dello sversatoio nella Selva di Chiaiano. Dopo la militarizzazione dell’area con oltre un centinaio di militari che occupano la nostra terra dal mese di luglio, in supporto il governo ha inviato 1500 tra poliziotti, carabinieri e finanzieri a militarizzare ulteriormente Chiaiano e Marano. Le strade dei nostri quartieri si presentano oggi come uno scenario di guerra, con volanti e poliziotti ad ogni angolo di strada. Una asfissiante pressione ed un gioco di terrorismo psicologico vero e proprio che attanaglia i cittadini dell’area nord di Napoli fino al ridosso del presidio permanente.
 
Sappiamo bene che il nemico che abbiamo davanti è composto da una fitta rete di interessi fortissimi che vedono coinvolti gli interessi politici ed imprenditoriali di tutti gli schieramenti. Sappiamo bene che solo un nemico così forte può permettersi di buttare via milioni e milioni di euro per l’allestimento di una discarica inutile e dannosa, che può spendere decine e decine di migliaia di euro al giorno per la militarizzazione dell’area, che si può permettere di buttare via 850 mila euro per una presunta bonifica dall’amianto che avevano denunciato come indispensabile già mesi fa. Un nemico che è incurante della pressione della Commissione Europea e che si permette grazie alla legge 123 di istituire l’ennesima legislazione d’emergenze incastonandola nell’ordinamento vigente come una procedura “normale” andando in deroga a tutte le leggi di garanzia fino anche a quella sul lavoro e sulle norme antincendio, per non parlare poi di una serie impressionante di norme di garanzia sulla salute e sull’ambiente.
 
In questi mesi abbiamo intrapreso il percorso del movimento verso rifiuti zero comprendendo bene che il problema vero legato allo smaltimento dei rifiuti riguarda il modello di sviluppo e gli stili di vita ma anche le scelte politiche contingenti.
 
Nel nostro paese è in atto un saccheggio del territorio nel nome dei Cip 6 per gli inceneritori e dei fondi per la costruzione di discariche.
Opere la cui sola utilità è l’arricchimento dei grandi potentati economici dal Nord dalla A2A al gruppo Marcegaglia. Abbiamo compreso come solo il trattamento a freddo TMB e la raccolta differenziata spinta possono essere delle forme di smaltimento dei rifiuti compatibili, accompagnate dal cambiamento radicale degli stili di vita e dei processi di produzione e consumo.
 
Oggi, dopo le prime mobilitazioni susseguenti l’apertura della discarica, che hanno smentito in pieno le vergognose dichiarazioni di Bertolaso e del sindaco Iervolino che parlavano di successo dell’opera di convincimento della popolazione, siamo chiamati a una mobilitazione ulteriore e piu’ forte.
 
Siamo chiamati a battere innanzitutto la paura instaurata a Nord di Napoli in questi mesi ed in questi giorni. Cittadini, casalinghe, impiegati, studenti, pensionati, lavoratori, precari, disoccupati, in questi mesi hanno subito le botte, le denunce, i processi, le schedature di massa nelle caserme e nelle questure, gli arresti domiciliari ed il carcere per difendere il proprio territorio e la propria salute, e per affermare che e’ possibile costruire spazi di anomalia, di ribellione, di democrazia dal basso in questo paese. Siamo coscienti che la sola affermazione dell’esistenza dell’anomalia, della mancanza di pacificazione del territorio non basta per chiudere la discarica di Chiaiano.
 
Allo stesso modo sappiamo bene che cio’ che abbiamo costruito in questi mesi ha cambiato la vita di una intera comunità, ha cambiato abitudini, stile di vita, rapporto con le istituzioni ed i partiti, di centinaia di persone sul nostro territorio, e quello è un patrimonio che nessuno potrà mai eliminare.
 
L’affermazione della nostra autonomia e della nostra irriducibile indipendenza ha tenuto lontano l’arco della rappresentanza istituzionale, tanto che tutti i partiti hanno rappresentato e rappresentano la nostra controparte. Anche c hi oggi fa appello alla costruzione di una presunta nuova sinistra che vuole parlare il linguaggio del Sud, come Niky Vendola, è stato il solo politico ad esprimere solidarietà a Guido Bertolaso indagato per traffico illecito di rifiuti nell’ambito dell’inchiesta Rompiballe. Il nemico dei movimenti del Sud sostenuto da chi vorrebbe riaprire un dialogo con i movimenti.
Un’assurdità…
 
In questi mesi abbiamo ricevuto la solidarieta’ dei movimenti sociali di Napoli, della Campania e di tutto il paese a cominciare dalle comunita’ in lotta per la difesa dei beni comuni. Ed è a loro che oggi facciamo appello per costruire una mobilitazione generale per la chiusura della discarica di Chiaiano. Una mobilitazione per battere la paura, per battere il terrorismo del governo, per battere chi ci vorrebbe marginali e minoritari. La Selva di Chiaiano non ha solo la Cava del Poligono. Decine di Cave sorgono nel Parco delle Colline Metropolitane. Alcune di esse erano di proprietà della Fibe S.p.a del gruppo Impergilo fino a pochi mesi fa, fino a quando il governo centrale non ha deciso di cambiare gli attori della speculazione sui rifiuti in Campania estromettendo la compromessa e plurinquisita Fibe dalla partita rifuiti. Oggi alcune di queste cave sono state acquisite dal governo e potrebbero risultare funzionali all’intero ciclo di smaltimento dei rifiuti costruendo a Nord di Napoli il piu’ grande sversatoio d’Europa chiudendo l’intero ciclo de rifiuti depositando a Chiaiano anche le ceneri degli inceneritori in costruzione in Campania. Una prospettiva di morte davanti alla quale le 200 tonnellate al giorno scaricate fino ad ora nella cava del Poligono sono davvero poca cosa.
 
Siamo chiamati dunque non solo a chiudere la discarica parzialmente aperta oggi, ma ad impedire che l’intero ciclo dei rifiuti della Campania e non solo si chiuda sulla nostra terra. Se passa la bomba ecologica di Chiaiano e l’apertura dell’inceneritore di Acerra, prevista per il 26 marzo, sarà molto difficile contrastare queste scelte che comportano un enorme danno alla salute, non solo per Napoli-Nord e per Acerra, ma per tutta la Campania. Il nostro appello è per costruire una manifestazione per sabato 7 marzo a Chiaiano, una manifestazione dei movimenti, delle comunità resistenti, delle reti, delle associazioni, dei cittadini, in difesa della salute e dell’ambiente e contro l’intero piano rifiuti. Il primo passo per ricominciare a fermarli, da Chiaiano ad Acerra. Una manifestazione a cui chiediamo di partecipare a tutti coloro che in questi 11 mesi di mobilitazione hanno gridato “Siamo tutti Chiaiano”, a tutti coloro che in questi mesi hanno sostenuto la nostra lotta. Oggi proviamo a costruire una nuova epifania della ribellione per rilanciare in avanti la difesa dei beni comuni, della terra e della salute a nord di Napoli.

Sabato 7 Marzo 2009
Manifestazione a Chiaiano
Partenza ore 16,00 Stazione Metro di Chiaiano

Presidio permanente contro la discarica di Chiaiano e Marano

Per adesioni: insurgencia@email.it