RECLAIM FEST: Appello dei centri sociali della provincia di Caserta alle soggettività precarie
July 10th, 2008 July 10th, 2008 Posted in Caserta in movimentoComments Off

PRECARI NATI…
Siamo la generazione nata precaria, costretta a vivere in equilibrio instabile tra lavoro e non lavoro, tra studio e passioni, tra passioni e bisogni. La nostra cooperazione, il nostro cooperare, comunicare, interagire, sognare, manda avanti questo mondo, crea la ricchezza dei pochi che se la spartiscono e che a noi lasciano poco, a volte le briciole.
Ogni aspetto della nostra vita è inglobato, direttamente o indirettamente, nel processo di produzione di ricchezza: quando lavoriamo, quando studiamo, quando guardiamo la tv, quando navighiamo in internet, quando parliamo al telefono, quando ci spostiamo. Ma questa ricchezza prodotta non ci appartiene. A noi resta la precarietà dell’esistenza, alla continua ricerca di un reddito per poter soddisfare i nostri bisogni, le nostre aspirazioni, costretti il più delle volte ad accettare lavori massacranti con contratti a termine per pochi spiccioli.
Lavoriamo nei call center, lavoriamo di sera nei locali per arrotondare lo stipendio (30 euro per 8/10 ore di lavoro!), siamo studenti precari che sborsano centinaia di euro per una stanza, per raggiungere l’università, per navigare in rete. Tempi di vita e tempo di lavoro non si distinguono più… la nostra vita è messa a lavoro, produce ricchezza, ma non è retribuita!
TUTTO INTORNO A TE…
Tutto intorno a noi… le città, i territori, stanno cambiando. Intorno a noi sorgono sempre nuovi centri commerciali… Hanno abbandonato da tempo quell’aria di contenitori anonimi dove si vendono merci a buon mercato. Sono diventati cattedrali del consumo dove si passa il pomeriggio facendo zapping tra i negozi in cerca dell’oggetto che appaghi il desiderio, il luogo dove girovagare senza meta a caccia di un acquisto, di uno stimolo o, come dicono gli studiosi di marketing, di un’identità. Questi luoghi ormai organizzano la nostra socialità, il nostro bisogno di incontrarci, di vivere, in funzione del consumo. Questi luoghi hanno ormai sostituito le piazze, gli spazi pubblici.
Reclamiamo luoghi e spazi pubblici dove gli incontri non hanno prezzo e dove il divertimento non si compra: la festa si auto-organizza! Reclamiamo più verde e meno traffico nelle strade, trasporti gratis, cinema e cultura a prezzi accessibili!
SPAZI PUBBLICI AUTOGESTITI…
La sinistra è scomparsa dal Parlamento.
Noi non vogliamo ricostruire la Sinistra!
Noi vogliamo riprenderci la vita, auto-gestire il nostro tempo e i nostri spazi… Noi vogliamo città a misura d’uomo e democrazia dal basso, che significa partecipazione alle decisioni che riguardano il territorio.
Noi non vogliamo ricostruire la Sinistra!
Noi vogliamo riprenderci la vita, auto-gestire il nostro tempo e i nostri spazi… Noi vogliamo città a misura d’uomo e democrazia dal basso, che significa partecipazione alle decisioni che riguardano il territorio.
Noi partiamo dal territorio, dalle lotte cittadine, dalle resistenze contro le discariche, dal desiderio di spazi pubblici (come il Macrico!), dalla necessità di un reddito di cittadinanza che ci garantisca la possibilità di vivere anche quando non lavoriamo.
E’ un buon punto di partenza per trasformare il mondo!
E’ un buon punto di partenza per trasformare il mondo!
Centro Sociale 28 Dicembre (Maddaloni)
Centro Sociale Spartaco (Santa Maria Capua Vetere)
Centro Sociale Tempo Rosso (Pignataro Maggiore)
Laboratorio Sociale Millepiani (Caserta)
Tana Lab (Aversa)

