
Quelli di Piazza Sant’Anna, della Sacchi… ma non solo…
…quattro anni vissuti pericolosamente…
Dopo un anno di movimento, dai Collettivi studenteschi alla Rete Sociale per i Diritti Globali, di attraversamenti, dai cortei NO WAR allo Sciopero Generale, nasce in seno ad un gruppo di ragazzi costituitosi nel COLLETTIVO ARIA TESA l’esigenza di costruire un Laboratorio Sociale. Uno spazio fisico di incontro e socialità non mercificata, una fucina politica e culturale. La bottega di artigiani per la costruzione di “un’altra città possibile”.
Le logiche neoliberiste applicate al mondo della scuola come al quelle del lavoro non fanno che produrre solitudine sociale e nella città di Caserta questa disgregazione è favorita dalla svendita selvaggia del patrimonio pubblico.
A Caserta la mancanza di “Spazi Comuni” è lampante per chi sperimenta nuove forme dello stare insieme.
Nell’ottobre del 2003, dopo diversi tentativi di incontro con l’amministrazione comunale di centro destra per chiedere l’utilizzo a scopo sociale di uno dei tanti edifici abbandonati al degrado, dopo l’ennesimo rifiuto decidiamo di riprenderci il diritto allo stare assieme e di restituire alla città un edificio abbandonato all’oblio.
Così il 31 ottobre del 2003 viene liberato l’ex Ospedale Civile di Caserta a Piazza Sant’Anna e nasce il Laboratorio Sociale Mille Piani.
Un vecchio edificio abbandonato diventa in pochi mesi un luogo di socialità, cultura e conflittualità. Assemblee, concerti, cineforum, sportelli per il reddito, spazio artistico… Ma per la Digos è occupazione abusiva e danneggiamento… 13 denuncie!!!!
E dopo 8 mesi, apprendiamo che la Regione Campania ha autorizzato l’azienda ospedaliera, ente che gestisce l’immobile, a svenderlo alla Guardia di Finanza per costruirci una nuova caserma.
Un anno e mezzo di attività, 13 denuncie per occupazione abusiva, la solidarietà delle associazioni casertane e l’esigenza di tantissimi giovani di avere uno spazio sociale non bastano a bloccare la vendita dell’ex ospedale di Piazza Sant’Anna. Il 28 dicembre del 2004, mentre occupavamo simbolicamente l’ex Palazzo del Fascio, la Guardia di Finanza mura dall’interno i locali utilizzati dal Laboratorio MillePiani.
Un anno di vita Murato Vivo!!
Il sonno della città genera monumenti ai caduti… La gioia di stare assieme genera il Laboratorio Sociale MillePiani…
Ci vuole una casa per andare in giro per il mondo… Dal collettivo Aria Tesa al Laboratorio Sociale MillePiani l’esigenza di avere uno spazio è diventata vitale e molti nella città cominciano a credere che uno spazio autogestito sia una riserva di democrazia necessaria.
Nel dicembre 2004 siamo senza casa, ma nel gennaio del 2005 siamo di nuovo in moto… Nasce la Piccola Alleanza Municipalista [PAM] .
Un’insieme di associazioni e singoli che cominciano un percorso comune sulla questione degli spazio sociali… Inizia l’Odissea per Lo Spazio!!!
Un percorso che ha una svolta il 16 marzo 2005. Il consiglio comunale dell’amministrazione Falco approva una mozione sugli spazi sociali presentata dall’opposizione su sollecitazione delle associazioni e dei movimenti cittadini. L’amministrazione si impegna a destinare una parte non specificata della Caserma Sacchi alle attività delle associazioni e a provvedere ad una soluzione temporanea per le associazioni senza sede, in attesa che vengano terminati i lavori alla Sacchi.
Ma dopo un mese di attese e richieste respinte, le associazioni sono ancora senza spazio. Il Laboratorio MillePiani e le associazioni della PAM si insediano il 23 aprile 2005 in un’area della Caserma Sacchi già ristrutturata e cominciano a svolgere lì iniziative sociali e culturali, con il piano sostegno di tutto il movimento casertano.
Nel maggio 2005 l’amministrazione comunale senza alcun preavviso intima lo sgombero dei locali utilizzati. La motivazione è ufficialmente, di tipo tecnico: i lavori devono essere ultimati e le nostre attività interferiscono con lo svolgimento degli stessi.
Mentre il Comune comunica a forza di ordinanze di sgombero e cavilli tecnici, le associazioni chiedono una risoluzione politica della questione in coerenza con quando approvato con la mozione del 16 marzo.
Nel luglio 2005, approfittando delle assenze estive, il comune reitera vigliaccamente lo sgombero. Le proteste delle associazioni e delle forze politiche di sinistra bloccano il tragico evento.
Ottobre del 2005. A seguito di un incontro promosso dalla prefettura di Caserta alla presenza di Comune, Provincia, Regione e delle associazioni della PAM, il Comune affida temporaneamente alle associazioni due locali della Sacchi. Due stanze, sprovviste di servizi ed inadeguato alle attività portate avanti in questi anni dal Laboratorio MillePiani.
Dimostrando grande senso civico lasciamo la struttura ed accettiamo di restringerci in due stanze in attesa che i lavori vengano terminati e che la Caserma Sacchi possa finalmente essere utilizzata.
Aprile 2007….
Sono passati due anni!!!
Il Laboratorio MillePiani si trova ancora in due stanze.
Un lotto dell’enorme struttura è già completamente ristrutturato ed agibile.
Un secondo lotto sarà finito a breve. I locali del primo lotto sono vuoti e nessuno si è ancora espresso sulla loro reale destinazione d’uso.
Ironia vuole che l’attuale maggioranza non solo sia salita al governo della città con un programma che parlava di spazi sociali, ma per di più molti degli attuali amministratori sono coloro che hanno appoggiato la battaglia del Laboratorio MillePiani.
L’attuale amministrazione è la stessa che, all’opposizione si è battuta affinché la Caserma Sacchi fosse vincolata, almeno in parte ad utilizzo Sociale, Pubblico, Collettivo.
La Caserma Sacchi, insieme al Macrico, è la possibilità di rendere Caserta una città migliore…!!!
LABORATORIO SOCIALE MILLEPIANI