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Sabato 14 marzo, Caserta Reggae Fest

March 2nd, 2009 March 2nd, 2009
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14 Marzo 2009
CASERTA REGGAE FEST
Prima kermesse della Terra di Lavoro in levare
 
Semplice e diretto gia dal nome, è tutto pronto per l’evento che è primo nel suo genere in provincia di Caserta. Infatti dall’unione di varie realtà che da anni promuovono musica reggae nella nostra provincia nasce l’idea per il Caserta Reggae Fest primo giorno di incontro e confronto tra quanti suonano e selezionano reggae qua in Terra di Lavoro!

E’ gia da qualche anno che aumentano gruppi, djs e cantanti reggae nella nostra zona, e questo è stato il motivo che ha spinto alcuni di loro a lanciare l’appello per questa giornata. La data è il 14 marzo, il luogo è il centro sociale Tempo Rosso, casa della prima ora per il reggae a Caserta, e sul palco e nei cortili dello spazio sociale, dalle 19 si alterneranno cantanti, band, e selecters (ovvero dj). Si parte infatti nel tardo pomeriggio con l’apertura del mercatino con annesso aperitivo accompagnato dalle selezioni di Uncleman (ghetto campania), Gomez e Urban selecta che cominceranno a selezionare le radici del reggae dal rock steady allo ska al roots. La serata proseguirà con la esibizione di altri selecter e sound system tra cui i piccolissimi (soli 14 anni) e pignataresi Bam Bam Reggae e Masturreggae, Franky Bou e il veterano Jibbo da anni nella scena napoletana ora caiatino d’adozione!

Grossa rappresentanza anche per quanto riguarda band e cantanti. Presenti i suessolani Dub All Sence, autori di un dub profondo ed ipnotico e in attesa di lanciare il debut album prodotto dall’etichetta del torinese Madasky.

I padroni di casa PMK Riddim fungeranno da band oltre che per i soliti Miase e Pincias, ben noti al popolo reggae in tutta Italia per la furia delle loro performances, anche per altri due cantanti pignataresi Bigga Head (soli 14 anni) e Mista PS (17 anni) che sono la nuova scuola del reggae casertano, ma soprattutto pignatarese, dato che il piccolo centro sforna talenti e progetti a profusione. Inoltre sui microfoni ci saranno Skinnyman e Dago entrambe singer di un altro importante progetto casertano, e cioè Ghetto Campania e da poco autori di un vinile in 7 pollici autoprodotto!
Largo spazio anche per etichette e shop indipendenti come l’infoshop Gravitz che vive all’interno del csoa Tempo Rosso e Copyriot del Laboratorio Millepiani di Caserta, o come le etichette Ghetto Campania e Murdhouse prod.

Ricordiamo inoltre che la serata finanzierà il progetto di un produzione musicale collettiva tutta made in Caserta. Ulteriori adesioni o ospiti verranno annunciati in questi giorni, intanto gli organizzatori invitano tutti a partecipare a questa giornata di unità e confronto!
 
Sabato 14 Marzo
CASERTA REGGAE FEST dalle ore 19.00 fino a notte fonda
 
LIVE SET:

DUB ALL SENSE
PMK RIDDIM BAND
 
 
VOICES:

SKINNYMAN
DAGO
BIGGAHEAD
MISTAH PS
PINCIAS
MIASE
 
 
DJ SET:

UNCLEMAN
URBANSELECTA
MR GOMEZ
JIBBO
MASTURREGGAE
BAM BAM
FRANKY BOU
 
 
CASERTA REGGAE FEST
United we stand – Divided we fall
 
 
csoa Tempo Rosso
via Carlo Giuliani
Pignataro Maggiore (CE)
 
 
Info e contatti:
murdhouse@gmail.com
copyriotcaserta@flippati.org

 

Hanefi Finalmente Libero!!!

June 16th, 2007 June 16th, 2007
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Afghanistan, Hanefi è libero
“prosciolto da ogni accusa”

Rahmatullah Hanefi è libero. Il manager dell’ ospedale di Emergency in Afghanistan, accusato di essere stato coinvolto nel rapimento di Daniele Mastrogiacomo e arrestato dalle autorità afgane il 20 marzoscorso è stato “prosciolto da ogni accusa” e adesso è libero.

La notizia, data all’inizio dal sito Peacereporter, è stata confermata anche da Emergency, che ha precisato che in questo momento Hanefi si trova in un ospedale dell’associazione a Kabul.

Fonte repubblica.it

Emergency: “Hanefi sta morendo”

June 12th, 2007 June 12th, 2007
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Ratmatullah Hanefi, il responsabile dell’ospedale di Emergency di Lashkargah mediatore nel caso Mastrogiacomo arrestato dai servizi segreti afghani lo scorso 20 marzo, è in pericolo di vita. Lo afferma l’associazione umanitaria secondo cui “Hanefi è stato ricoverato d’urgenza in seguito ad una crisi renale che richiederebbe un immediato intervento chirurgico ma poi è stato riportato in isolamento”.

Secondo la diagnosi dei medici, dice Peacereporter l’agenzia telematica vicina ad Emergency , “le condizioni dell’unico rene di Hanefi sonogravemente compromesse”. Nonostante le condizioni di salute, conclude Emergency, “le autorità afghane hanno deciso di riportarlo in carcere, in cella di isolamento”.
“Mercoledì - dichiara il vicepresidente dell’Ong, Carlo Grabagnati - anche i carcerieri hanno notato ciò che ai visitatori autorizzati sfuggiva o non interessava: che Rahmat stava male. Lo hanno accompagnato in un ospedale, dove i medici hanno dichiarato che il suo unico rene appare gravemente compromesso e richiede cure urgenti. Nonostante il parere dei sanitari, i servizi di sicurezza afgani lo hanno ricondotto in carcere, rinchiudendolo in cella di isolamento”.

“Ci sentiamo in dovere di comunicare - prosegue Garbagnati - che sin dall’inizio della vicenda la delicatissima condizione di Rahmat, che ha un solo rene, è stata da noi portata a conoscenza del presidente del Consiglio Romano Prodi e del ministro degli Esteri Massimo D’Alema. Nessuno di loro ha mai dato segno di essersi interessato a questo aspetto del problema”. Il vicepresidente di Emergency ha poi rivolto un accorato appello: “Rahmatullah si trova in pericolo di vita!
Sollecitiamo tutti a fare il possibile per salvarlo”.

Poco confortanti anche le notizie che riguardano l’aspetto legale della faccenda. “Mentre la Farnesina assicura che tutto sta imboccando ‘i binari della legalità’ - dice Garbagnati - da una settimana all’avvocato nominato da Rahmat continua a essere negato l’accesso al fascicolo processuale del suo assistito”.

HANEFI LIBERO SUBITO!

Bush-Più truppe in Iraq

December 20th, 2006 December 20th, 2006
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“Bisogna aumentare la nostra presenza militare in Iraq. Abbiamo l’obbligo di assicurare che i nostri militari siano capaci di sostenere questa guerra nel lungo periodo e che siano in grado di realizzare i compiti che gli sono stati richiesti”. Il presidente americano George W. Bush ribadisce, durante una conferenza stampa alla Casa Bianca, la sua ferma intenzione di rafforzare l’impegno militare Usa in Iraq. E anche se spiega che nulal èa ncora deciso, insiste sul fatto che “gli Stati Uniti hanno bisogno di aumentare le dimensioni dell’Esercito e del corpo dei Marines, per far fronte alle sfide della guerra al terrorismo” annuncia il leader americano. Una posizione che, stando alle indiscrezioni, cozzerebbe con quella dei generali del Pentagono, che si opporrebbero a un aumento delle truppe, la cui entità viene indicata in 15-30.000 uomini.

Fonte