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RECLAIM Fest 09 per l’autogoverno cittadino

June 28th, 2009 June 28th, 2009
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RECLAIM Fest 09
per l’autogoverno cittadino e la riappropriazione dei beni comuni

12 luglio 2009

Area Ex Saint Gobain [zona prato]- Caserta

ore 10
PIANTATELA con il cemento
costruiamo insieme un orto sociale officinale!
Pianta insieme a noi il primo orto autogestito!
…Giocolieri - giochi e disegni per bambini…

ore 17.30
ASSEMBLEA PUBBLICA
MEZZOGIORNO DI CEMENTO: il Sud tra espropriazione dei beni comuni e resistenze urbane.
Si invitano associazioni, comitati, singoli cittadini, realtà di movimento per discutere insieme di Macrico, cave, spazi sociali e vivibilità urbana.

ore 20
proiezione di “UNA MONTAGNA DI BALLE” a cura di INSUTV - Napoli
Dal 2003 al 2009, un gruppo di videomakers, ha documentato la cosidetta
“emergenza rifiuti Campana” per svelarne gli ingranaggi, individuare
responsabilità e attori di quindici anni di “gestione straordinaria”.

a partire dalle 21
Presentazione del cd AutoProdotto dal collettivo CopyRiot
SCREAM OUT TO THE CITY con:

TORREGGAE SOUND
PIGNATARO MASSIVE CREW
.GRUVEZ. & .WENA.

Stand, InfoShop, Proiezioni, graffiti liberi su mura libere.

Per tutta la giornata diretta su www.radiossina.info

Rete dal Basso:
Laboratorio Sociale MillePiani [Caserta] - Centro Sociale Tempo Rosso (Pignataro Maggiore) - Centro Sociale Spartaco[ Santa Maria Capua Vetere] - Centro Sociale 28 dicembre [Maddaloni]

Per Info:
www.laboratoriomillepiani.org
info@laboratoriomillepiani.org

Comunicato Stampa su Ztl C.so Trieste

April 28th, 2009 April 28th, 2009
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Comunicato Stampa su Ztl a C.so Trieste

Per diversi anni, in qualità di movimenti, associazioni e singoli cittadini, ci siamo battuti affinché questa città cominciasse ad acquisire una maggiore vivibilità. Lo abbiamo fatto nelle numerose battaglie che ci hanno visto protagonisti per la difesa degli spazi pubblici, per la realizzazione di un Macrico verde al 100%, per la difesa del diritto all’abitare e per sviluppare percorsi di democrazia partecipata. La questione della vivibilità urbana pensiamo - non può che andare di pari passo con l’estensione delle zone interdette al traffico automobilistico: per questo riteniamo che la decisione dell’amministrazione comunale di Caserta di pedonalizzare il Corso Trieste vada certamente nella giusta direzione. E’ ora per i cittadini e le cittadine di Caserta di approfittare di questo cambiamento per riappropriarsi del centro storico e per gettare alle ortiche l’uso spregiudicato dell’automobile. La media di percorrenza in automobile nel traffico urbano è di circa tre chilometri l’ora, quando con i cavalli si viaggiava a quindici e perfino a piedi se ne fanno almeno quattro! Siamo consapevoli del fatto che quella dell’uso spregiudicato dell’automobile è un’abitudine radicata nel senso comune che difficilmente potrà essere modificata da provvedimenti presi dall’alto: è necessario per questo motivo approfittare della decisione dell’amministrazione comunale per sviluppare una campagna di sensibilizzazione che provi ad estendere le zone pedonalizzate attraverso il recupero in senso sociale e pubblico degli spazi cittadini. Una prima idea potrebbe essere quella di potenziare il trasporto pubblico (elettrico) che in città è inesistente: collegare così i rioni al centro storico e restituire gli spazi comunali, oggi occupati dai negozi, ad attività associative e artigianali che sviluppino la cooperazione locale al di fuori dei circuiti commerciali classici. Da qualche tempo i centri storici delle città italiane, tutti d’antica memoria, sono stati letteralmente espropriati dai grandi marchi del commercio internazionale che hanno contribuito a stravolgere i tempi di vita urbani nella frenesia degli acquisti e del consumo di massa. La pedonalizzazione del centro storico e quindi non solo del Corso Trieste, ma anche di Via S.Carlo e delle zone più antiche della città - deve contribuire a rallentare la frenesia isterica dei tempi urbani iper-velocizzati (e l’uso dell’auto contribuisce in maniera decisiva allo sviluppo delle nevrosi da traffico!) a favore di stili di vita più rilassati, cooperativi e relazionali. La sola pedonalizzazione del Corso Trieste seppure sia un segnale incoraggiante - non basta a restituire alla città la vivibilità quotidiana di cui i cittadini e le cittadine hanno bisogno: altre condizioni imprescindibili saranno, oltre all’estensione delle zone interdette al traffico, il potenziamento della rete di trasporti urbana (a prezzi sociali), la rivitalizzazione delle aree e degli immobili pubblici in senso partecipato e cooperativo, nonché la promozione di iniziative di aggregazione che coinvolgano il centro storico e i rioni e stimolino la partecipazione diretta dei cittadini e delle associazioni. Per questi motivi, invitiamo le associazioni e i singoli cittadini a prendere parte all’assemblea organizzata presso il Laboratorio Sociale Millepiani, nel giorno di Mercoledì 29 aprile alle ore 19, per decidere le iniziative da intraprendere in direzione del progetto di un’altra città possibile.

Laboratorio Sociale MillePiani
Arci Caserta

Giovedi 26 marzo, presidio a Caserta per il diritto alla casa

March 25th, 2009 March 25th, 2009
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LA CASA E’ UN DIRITTO

NOI LA CRISI NON LA PAGHIAMO

 

Nonostante il consiglio comunale abbia approvato lo scorso 30 ottobre 2008 una delibera che prevede lo stanziamento di fondi regionali da destinare all’acquisto e alla riqualificazione di P.co Primavera, continuano a piovere gli sfratti esecutivi ai danni di 32 nuclei familiari che ormai da diversi anni lottano per veder riconosciuto il proprio diritto all’abitare.

 

Al di là delle semplici dichiarazioni di intenti, l’amministrazione comunale non ha ancora fatto  alcun passo concreto in direzione di una risoluzione positiva della vertenza: 32 nuclei familiari sono ancora sotto sfratto e rischiano di finire in mezzo ad una strada!

 

Nel 2008 la Regione Campania ha stanziato ben 7 milioni di euro da destinare all’emergenza abitativa di p.co Primavera: nonostante la disponibilità economica, la situazione degli inquilini è ancora precaria, costretti e vivere nella perenne paura di perdere il proprio tetto!

 

Grazie alla lotta e ai presidi anti-sfratto degli inquilini, fino ad ora è stato evitato l’irreparabile! Ma ad Aprile gli sfratti riprenderanno! Ed è per questo che riteniamo necessario che il Comune si impegni a risolvere in tempi certi una situazione d’emergenza che ormai si protrae da più di un anno!

 

Tutto questo mentre incombe una crisi economica che minaccia seriamente la possibilità da parte dei cittadini di veder garantito il proprio diritto all’abitare, visto i costi esorbitanti necessari per affittare una casa.

 

Per questi motivi, giovedì 26 marzo alle ore 15.30 saremo sotto i porticati del Comune di Caserta per ribadire:

 

1)      la necessità che il Comune acceleri le procedure di acquisto di P.co Primavera;

2)      che nell’eventualità si verifichi l’impossibilità ad acquistare (vista la cifra esorbitante richiesta dalla proprietà) si proceda alla requisizione per motivi di emergenza abitativa in attesa di trovare una soluzione alternativa a p.co Primavera;

3)      la necessità di lanciare una campagna generale con azioni di contrasto alla speculazione della rendita immobiliare per difendere il diritto all’abitare dalle ripercussioni che la crisi economica avrà sulle vite e sui redditi dei cittadini e dei lavoratori!

 

Reddito di cittadinanza e casa per tutti/e

 

 

COMITATO INQUILINI PARCO PRIMAVERA

LABORATORIO SOCIALE MILLEPIANI

CENTRO SOCIALE SPARTACO

CENTRO SOCIALE TEMPO ROSSO

CENTRO SOCIALE 28 DICEMBRE

 

Comunicato Stampa del Comitato Inquilini di parco Primavera

January 31st, 2009 January 31st, 2009
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COMUNICATO STAMPA
 
Nella mattinata di giovedì 29 gennaio, una delegazione di inquilini di Parco Primavera e dello sportello dei diritti del Laboratorio Millepiani, ha incontrato il Sindaco di Caserta Nicodemo Petteruti.
 
Tale incontro è avvenuto in concomitanza con l’ennesimo accesso, a danno di una delle famiglie di Parco Primavera, per le procedure di sfratto dello stabile di Tuoro, perpetrando di fatto un destino che prevede l’uscita dalle proprie abitazioni di tutti i trentadue nuclei familiari che ivi alloggiano.
 
Sebbene ancora una volta sia stato sventato l’utilizzo della forza pubblica per eseguire lo sfratto, con conseguente rinvio dello stesso, ancora poco chiara e lontana appare la soluzione della vicenda di Parco Primavera.
 
A tal proposito la delegazione ha sollecitato l’Amministrazione, nella persona del Sindaco, all’instaurazione di un tavolo di lavoro concreto, che già è stato richiesto dagli inquilini con formale richiesta il giorno 14/01/09, che ponga in essere soluzioni reali e possibili per la totale fuoriuscita dall’Emergenza abitativa delle famiglie di Parco Primavera.
 
Una soluzione che, qualora si accertasse la totale incompatibilità delle richieste della proprietà dello stabile, con l’offerta che l’Amministrazione, tramite fondi regionali, ha posto in essere, non può non passare per un atto comunale come la requisizione, che è frequentemente utilizzata in altri comuni italiani.
 
Tale atto ripristinerebbe una tranquillità istituzionale e sociale in modo da permettere da un lato di fermare le procedure di sfratto e dall’altro di formulare una soluzione alternativa all’acquisto dell’immobile.
 
La requisizione dell’immobile infatti sospenderebbe automaticamente le procedure di sfratto conferendo in questo modo i tempi tecnici e politici per una soluzione alernativa all’acquisto di p.co Primavera.
 
Auspichiamo dunque la tempestiva convocazione del tavolo tra Comitato e Amministrazione, in un periodo preventivo al 10 febbraio - data del prossimo accesso dell’ufficiale giudiziario a Parco Primavera - e certi della disponibilità che in questo periodo di mobilitazione è stata mostrata nel risolvere la vicenda, ma consapevoli anche che se ancora una volta non ci sarà data una garanzia per il diritto all’abitare, metteremo in campo iniziative di protesta e di sensibilizzazione al fine di evitare la negazione dell’ennesimo diritto di cittadinanza a Caserta.
 
Caserta, 31 gennaio 2009
 
 
Comitato Parco Primavera
Sportello dei Diritti Caserta
Laboratorio Sociale Millepiani

 

Grazie alla mobilitazione di questa mattina, un altro sfratto è stato rinviato a parco Primavera

December 11th, 2008 December 11th, 2008
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COMUNICATO STAMPA
 
GRAZIE ALLA MOBILITAZIONE DI QUESTA MATTINA, UN ALTRO SFRATTO E’ STATO RINVIATO A PARCO PRIMAVERA
 
Questa mattina, a partire dalle 8, circa un centinaio tra inquilini, attivisti della Rete dal basso e di Rifondazione Comunista, sono stati in presidio a p.co primavera (a Caserta, località Tuoro) per scongiurare l’ennesimo sfratto ai danni di una delle 32 famiglie che ormai da un anno lottano per il diritto all’abitare.
 
Nei giorni scorsi la tensione era salita a causa della notizia circolata dalla Prefettura che oggi lo sfratto si sarebbe eseguito con l’uso della forza pubblica. E invece, all’incirca intorno alle 10, si presentava solo l’ufficiale giudiziario senza la forza pubblica, il quale, verificando l’impossibilità ad eseguire, rinviava la procedura al 10 febbraio.
 
Fondamentale è stata la mobilitazione costruita in questi giorni per difendere gli inquilini dai tentativi di trattare il problema del diritto alla casa degli abitanti di p.co Primavera come un problema di ordine pubblico, da risolvere con sfratti coatti ed esecutivi. Il presidio di questa mattina ha inteso, da un lato, ribadire la necessità di respingere con forza i tentativi di speculazione economica sull’emergenza abitativa da parte della proprietà e, dall’altro, riaffermare la priorità del diritto alla casa ed alla dignità degli inquilini.
 
Dopo mesi di lotte, è triste notare che, nonostante il Comune di Caserta, con tanto di delibera del consiglio comunale, abbia in parte recepito le istanze degli abitanti di p.co primavera e, attraverso un finanziamento della Regione Campania, abbia deciso di acquisire al patrimonio pubblico l’ultimo dei tre edifici rimasto in mani private, la proprietà dell’immobile non sembra intenzionata ad accettare l’offerta.
 
Dal canto nostro ribadiamo la necessità che l’amministrazione comunale lavori per definire una soluzione in tempi brevi all’emergenza abitativa degli inquilini di p.co primavera, soluzione che, verosimilmente, potrebbe arrivare qualora il comune decidesse di requisire l’immobile, ripristinando, con un atto politico coraggioso, i diritti degli inquilini. La mobilitazione in difesa del diritto alla casa proseguirà nei prossimi giorni a partire da domani 12 dicembre, giornata dello sciopero generale e generalizzato, al quale prenderà parte, all’interno dello spezzone autorganizzato della Rete dal Basso e dell’Onda casertana, anche il Comitato Inquilini di P.co Primavera.
 
I contenuti dello sciopero, oltre a quelli della difesa della scuola pubblica, si caratterizzerano con le parole d’ordine del reddito di esistenza e diritto alla casa per tutti/e!!! In settimana prossima è invece prevista un’assemblea allargata a tutte le realtà sociali e associative casertane per decidere i modi, le forme e le iniziative per il prosieguo della lotta in difesa del diritto all’abitare.
 
REDDITO E CASA PER TUTTE/I
GUERRA PER NESSUNO
 
NOI LA CRISI NON LA PAGHIAMO!
 

Caserta, 11 dicembre 2008

 

Comitato Inquilini di P.co Primavera

Sportelli dei diritti delle realtà autogestite della provincia di Caserta

Rete dal Basso (Laboratorio Sociale Millepiani, Caserta - Centro Sociale Tempo Rosso, Pignataro Maggiore - Centro Sociale Spartaco, S. Maria Capua Vetere - Centro Sociale 28 Dicembre, Maddaloni)

Unione Inquilini

Collettivi Studenteschi Casertani "No Pasaran"

 

Giovedi 11 dicembre, presidio anti-sfratto a Parco Primavera

December 6th, 2008 December 6th, 2008
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COMUNICATO STAMPA


11 DICEMBRE: PER IL DIRITTO ALL’ABITARE, PRESIDIO ANTI-SFRATTO A PARCO PRIMAVERA!

 

Nonostante il consiglio comunale abbia approvato il giorno 30 ottobre 2008 una delibera con lo stanziamento dei fondi necessari all’acquisto di p.co primavera (4.800.000 per l’acquisto, 2.400.000 per la riqualificazione), continuano a piovere gli sfratti esecutivi sugli inquilini. Giovedì 11 dicembre è infatti previsto un nuovo sfratto esecutivo che in assenza di un accordo tra le parti potrebbe provocare l’intervento della forza pubblica qualora la Prefettura ne autorizzasse l’ausilio!

Tutto questo nonostante, grazie alle lotte dei mesi scorsi, l’amministrazione comunale abbia recepito le istanze dei cittadini di p.co primavera tese a garantire la tutela del diritto all’abitare per 32 famiglie. A quanto pare nel tavolo di trattativa aperto nel mese scorso, nessun accordo è stato raggiunto poiché la proprietà dell’immobile (Project Management Cedim s.r.l. - rappresentata dall’avv. Petrella) ritiene l’offerta del Comune notevolmente al di sotto delle sue richieste. La strategia della proprietà, nel continuare ad inviare gli sfratti nonostante la trattativa in corso e la cospicua offerta del Comune per l’acquisto,  a questo punto è chiara: premere sugli inquilini con l’urgenza degli sfratti per far alzare il prezzo dell’immobile grazie all’emergenza sociale che si verrebbe a creare qualora 32 nuclei familiari venissero sfrattati dalle loro case! Una speculazione che nei fatti la proprietà dell’immobile vuole compiere sulla pelle degli inquilini di p.co Primavera!

Noi riteniamo che l’offerta fatta dal Comune di 4.800.000 euro sia più che sufficiente per acquistare uno stabile in condizioni strutturali pessime e che nessun privato acquisterebbe! L’unico valore di P.co Primavera è dato dalla presenza delle famiglie che ci abitano ormai da venti/trenta anni! E questo la proprietà lo sa bene anche se continua a ricattare gli inquilini e il Comune con la spada di Damocle degli sfratti.

 

Per questi motivi chiediamo:

 

1)        Che la Prefettura non autorizzi l’uso della forza pubblica per lo sfratto previsto per giovedì 11 dicembre, né per quelli successivi almeno fino alla chiusura del tavolo di trattativa. Se la Prefettura dovesse concedere la forza pubblica ad un privato mentre è in corso una trattativa di acquisto da parte del Comune e in assenza di un chiaro segnale di rottura o di rifiuto dell’offerta, sarebbe VERGOGNOSO! poichè offrirebbe alla proprietà uno strumento per fomentare ancora di più l’emergenza abitativa e alzare così il livello di pressione sul Comune in modo da far alzare il prezzo di vendita.

2)       Che il Comune, qualora dovesse verificarsi la malaugurata ipotesi di uno sfratto coatto, proceda all’immediata requisizione per motivi di emergenza abitativa dell’intero stabile!

3)        Che qualora la proprietà dovesse rifiutare ufficialmente l’offerta del Comune, lo stesso Comune si impegni a trovare – in tempi certi - una soluzione alternativa con i fondi stanziati dalla Regione.

 

Dal canto nostro, giovedì 11 dicembre a partire dalle ore 6.00 saremo a p.co Primavera per un presidio di massa, pacifico ma determinato, per difendere il diritto all’abitare dalle speculazioni edilizie.

 

Il diritto alla casa sotto i colpi della crisi economica rischia sempre più di diventare un miraggio per i numerosi soggetti del lavoro precario che, tra caro-vita e caro-affitti, non arrivano a fine mese!

 

A questo presidio invitiamo a partecipare tutte le realtà associative e autorganizzate e i singoli cittadini solidali con l’esperienza di lotta degli inquilini di P.co Primavera.

L’invito ad essere presenti il giorno 11 dicembre lo rivolgiamo in particolar modo ai due Assessori Comunali che hanno seguito più da vicino la vertenza, Antonio Ciontoli e Adriana d’Amico, affinché la loro presenza possa garantire e ribadire, anche di fronte alla forza pubblica, l’impegno fattivo del Comune per acquistare l’immobile.

 

Caserta, 5 dicembre 2008

 

 

Comitato Inquilini di P.co Primavera

Sportelli dei diritti delle realtà autogestite della provincia di Caserta

Rete dal Basso (Laboratorio Sociale Millepiani, Caserta - Centro Sociale Tempo Rosso, Pignataro Maggiore - Centro Sociale Spartaco, S. Maria Capua Vetere - Centro Sociale 28 Dicembre, Maddaloni)

Unione Inquilini

 

Per la generalizzazione dello sciopero del 12 dicembre

December 5th, 2008 December 5th, 2008
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[visualizza manifesto]

GENERALIZZIAMO LO SCIOPERO DEL 12 DICEMBRE
settimana di iniziative in Terra di Lavoro verso lo sciopero generale

In direzione della generalizzazione dello sciopero del 12 dicembre del sindacalismo di base che vedrà manifestazioni in tutta Italia a livello regionale, la Rete dal Basso promuove tutta una serie di iniziative e mobilitazioni sul territorio che culmineranno con la partecipazione con uno spezzone autorganizzato alla manifestazione provinciale di Caserta il giorno dello sciopero generale.
 
Le iniziative territoriali saranno cosi’ scadenzate:
 
Domenica 7 dicembre
Iniziative contro il carovita nei comuni di Caserta, Pignataro Maggiore, Maddaloni e Santa Maria Capua Vetere.
A Caserta presso parco Primavera in Località Tuoro alle ore 10.00 vendita in piazza del pane ad un prezzo inferiore a quello di mercato.
 
Martedi 9 dicembre alle ore 14.00
Presso la Seconda Università di Napoli - Polo Scientifico, via Vivaldi Caserta
Assemblea Pubblica su "Legge Gelmini e Autoriforma dell’Università".
 
Giovedi 11 dicembre alle ore 8.00
Contro la speculazione edilizia in difesa del diritto all’abitare delle famiglie di parco Primavera
Presidio Antisfratto a Parco Primavera in località Tuoro
 
Venerdi 12 dicembre
Sciopero Generale
Appuntamento alle ore 9.00 alla stazione FFSS di Caserta per prender parte con uno spezzone autorganizzato alla manifestazione provinciale di Caserta.
 
RETE DAL BASSO
per l’autorganizzazione sociale in Terra di Lavoro


Laboratorio Sociale Millepiani (Caserta)
Centro Sociale Tempo Rosso (Agro Caleno)
Centro Sociale 28 Dicembre (Maddaloni)
Centro Sociale Spartaco (S.Maria Capua Vetere)

Noi la crisi non la paghiamo… Ed al pane non rinunciamo!

December 5th, 2008 December 5th, 2008
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NOI LA CRISI NON LA PAGHIAMO…
E AL PANE NON RINUNCIAMO!
 
Fanno speculazione e la chiamano crisi… una crisi che investe direttamente la vita di centinaia di milioni di uomini e donne, attraverso le sue ricadute su un bisogno essenziale come quello della casa negli Stati Uniti o, ancora più drammaticamente, attraverso le sue ripercussioni sui prezzi degli alimenti come accade ormai in tutta Italia
 
Il rincaro continuo dei prezzi costringe sempre più famiglie sotto la soglia di sopravvivenza.
Una rapina perpetrata giorno dopo giorno ai danni di consumatori e agricoltori, per garantire alti guadagni agli speculatori del settore alimentare. Imprese multinazionali, broker finanziari e grande distribuzione hanno fatto della vendita dei prodotti della terra la loro gallina dalle uova d’oro.
L’aumento dei prezzi del pane e della pasta - nonostante il prezzo del grano sia sceso - sta dentro questo utilizzo criminale delle quotazioni in funzione speculativa e affaristica.
 
Confcommercio nazionale il 19 novembre sui principali quotidiani italiani ha affermato che i consumi diminuiranno, nei prossimi tre anni, senza però impegnare direttamente i propri iscritti ad abbassare i prezzi e finirla con le speculazioni. Federalimentare, riesce solo a dirci che “spera”, per il 2009, in una stabilizzazione dei prezzi e che le critiche rivolte non la riguardano. Questo gioco di passarsi il cerino fra i soggetti della filiera alimentare sta andando avanti da mesi: si tratta di un rimpiattino fatto sulla pelle della gente che non arriva a fine mese, senza comprendere il livello della crisi sociale che abbiamo davanti. Cosa ancora più grave è la totale incapacità del nostro governo ad affrontare la questione del carovita con azioni concrete:
 
- Ridurre la filiera;
- Sostenere lo sviluppo della vendita diretta attraverso gruppi di acquisto collettivo;
- Fissare un prezzo politico per i generi di prima necessità come Pane, Pasta e Latte.
 
Contro una politica che vuole socializzare i costi della crisi senza aver mai socializzato i benefici della precedente fase di "crescita", cominciamo con un piccolo gesto: acquistiamo direttamente da produttori locali il pane per distribuirlo in piazza.
Un gesto simbolico che però dimostra praticamente come è possibile abbassare il prezzo dei beni di prima necessità evitando: intermediari, speculazioni e trasporti inutili.
 
Noi la crisi non la paghiamo e per uscirne ci autorganizziamo!
 
Domenica 7 dicembre 2008 alle ore 10.00
a Caserta presso il parco Primavera in località Tuoro
Iniziativa contro il Carovita
con vendita in piazza del pane ad un prezzo inferiore a quello di mercato.
 
Iniziative simili verrano messe in atto anche nei comuni di Maddaloni, Pignataro Maggiore e Santa Maria Capua Vetere.
 
 
Rete dal Basso
Per l’autorganizzazione sociale in Terra di Lavoro

 

Sabato 13 dicembre, Manifestazione a Castel Volturno dei Migranti e dei Rifugiati

November 29th, 2008 November 29th, 2008
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13 DICEMBRE: MANIFESTAZIONE DEL MOVIMENTO DEI MIGRANTI E DEI RIFUGIATI A CASTEL VOLTURNO
 
La mattina di giovedì 20 novembre, a Castel Volturno, si è svolta una vasta operazione delle forze dell’ordine presso l’American Palace, un condominio sulla strada statale Domitiana di Castel Volturno, dove vivono prevalentemente migranti, richiedenti asilo e rifugiati africani che lavorano nell’agricoltura e nell’edilizia. È un luogo simbolo dell’insediamento della comunità africana in Campania ed è lì che si tenne la conferenza stampa dopo l’agguato di camorra che il 18 settembre sterminò 6 migranti africani innocenti; una delle sedi in cui nacque quel movimento di protesta civile contro la camorra che ha pochi eguali nella società civile italiana.
 
L’irruzione all’America Palace sembra essere più una intimidazione ed un accanimento verso quei cittadini che a Castel Volturno sono spesso vittime di soprusi, costretti alla clandestinità da una normativa che non offre nessuna possibilità ai lavoratori immigrati di regolarizzarsi.
 
Un’operazione che ha coinvolto un enorme dispiegamento di forze dell’ordine per cercare armi, droga e latitanti, e che nei fatti - dopo aver perquisito 25 appartamenti, fermato e fotosegnalato 90 persone, anche titolari di permesso di soggiorno - non ha prodotto nulla. Agli atti, a riprova di quanto sempre sostenuto dagli immigrati stessi: non è stato trovato nessun latitante, nessun quantitativo di droga, nessun’arma. Una spesa enorme per la collettività che avremmo preferito fosse speso per combattere la camorra ed il disagio sociale, per ristrutturare gli edifici scolastici o per favorire l’inclusione sociale delle fasce deboli.
 
L’operazione, inoltre, è stata portata avanti commettendo gravi irregolarità: appartamenti danneggiati, soldi e oggetti di valore spariti, ed ancora adesso tra i 57 migranti deportati nei C.I.E. alcuni sono richiedenti asilo illegittimamente trattenuti.
 
Per queste ragioni il Movimento dei Migranti e dei Rifugiati ha deciso di indire una manifestazione a Castel Volturno il giorno sabato 13 dicembre, a chiusura della settimana per la celebrazione del 60° anniversario della Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo.
 
La manifestazione partirà dall’American Palace stesso per giungere al Comune di Castel Volturno dove gli immigrati e le associazioni terranno un’assemblea pubblica. Il Movimento dei Migranti e Rifugiati ed il movimento antirazzista invita tutte le realtà democratiche, gli studenti ed in particolare i cittadini di Castel Volturno, a partecipare ad una manifestazione che vuole combattere ogni violenza e repressione ribadendo che non può esserci nessuna sicurezza senza diritti, che per costruire un nuovo territorio non si può continuare a considerare gli immigrati il capro espiatorio del degrado di un territorio che non conoscerà  riscatto se non al fianco degli immigrati, contro tutte le camorre e le forme di razzismo.
 
Infine si segnala che i deputati del Pd Andrea Sarubbi, Jean Leonard Touadì, Pina Picierno e Stefano Graziano sul blitz all’American Palace hanno presentato un’interrogazione parlamentare alla Camera.
 
Sabato 13 Dicembre
Manifestazione a Castel Volturno del Movimento dei Migranti e dei Rifugiati
- Per i diritti dei Migranti
- Per la liberazione dei migranti detenuti nei C.I.E.
- Per la costruzione di un territorio solidale e libero da tutte le camorre
 
MOVIMENTO DEI MIGRANTI E DEI RIFUGIATI
RETE DELLE ASSOCIAZIONI ANTIRAZZISTE
 
INFO:
www.casertamigrante.org
casertamigrante@gmail.com
Tel: 3334752396

Chi sbaglia palazzo è una testa di c…

November 23rd, 2008 November 23rd, 2008
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COMUNICATO STAMPA
 
CHI SBAGLIA PALAZZO E’ UNA TESTA DI C…
 
Scandalosa l’operazione delle forze dell’ordine contro i migranti ed i rifugiati di American Palace a CastelVolturno, che ha prodotto 90 fermi di migranti richiedenti asilo politico e lavoratori senza permesso di soggiorno.  Un numero elevatissimo di poliziotti e  carabinieri ufficialmente alla ricerca di 4 latitanti, di armi e droga hanno perquisito gli appartamenti simbolo dell’insediamento africano a Castel Volturno e, dopo aver distrutto porte,  vetri e suppellettili di ogni genere, senza trovare nulla di quello che cercavano, hanno tradotto decine di persone presso il Commissariato dei Carabinieri di Mondragone e la Scuola di Polizia di Caserta. 
 
E’ evidente a questo punto come le politiche del governo Berlusconi e del Ministro leghista Maroni abbiano l’intento di dichiarare guerra ai migranti, nutrendosi della marginalità sociale a cui sono costretti da condizioni di vita e di lavoro miserevoli. Nella situazione caotica ed esplosiva di CastelVolturno, questa operazione non farà altro che alimentare la rabbia e l’indignazione dei migranti: una miscela esplosiva che si ripercuoterà contro chi ha inscenato questa   scandalosa parata.
 
Una operazione dal carattere tanto simbolico quanto intimidatorio spinta, probabilmente, dagli interessi tesi a ridurre drasticamente la presenza della comunità immigrata, magari per lasciare il posto ad una nuova speculazione edilizia. O, forse, la rivolta immigrata dopo la strage di Castel Volturno non poteva restare impunita.
 
Tutto ciò non è altro che il frutto di una politica fascista, razzista, basata sulla repressone e sul protagonismo militare. Non bastava la strage camorrista, la legge Bossi–Fini, i ritardi della Questura sul rilascio dei permessi di soggiorno, il discriminante Decreto Flussi, no non bastava,  allora le Autorità competenti hanno deciso di umiliare e intimidire gli extracomunitari di Castel Volturno nelle proprie case, distruggendole e deportandoli nei Centri di Identificazione ed Espulsione.
 
In un territorio soffocato dalla criminalità un blitz violento come questo smaschera l’intento dello Stato di disinteressarsi della soluzione dei problemi reali e farsi garante degli interessi forti presenti sul territorio, camorra compresa.
 
A Caserta lo Stato utilizza il pugno di ferro contro i movimenti, i centri sociali, gli studenti e gli immigrati nel tentativo di normalizzare il deserto sociale nel quale il capitalismo armato genera enormi profitti e nascondere dietro il capoluogo-vetrina, sempre addobbato e tirato a lucido, il lato oscuro e predatorio di questo Paese.
 
Terra di Lavoro, 22 novembre 2008
 
Rete dal Basso
per l’autorganizzazione sociale in Terra di Lavoro
 
C.S.O.A. Tempo Rosso,  Agro Caleno
Laboratorio Sociale Millepiani, Caserta
C.S.A. Spartaco, Santa Maria Capua Vetere
C.S.A. 28 Dicembre, Maddaloni